Tyr – Recensione: Best Of – The Napalm Years

La storia dei Týr, inizia verso la fine degli anni ‘90 a Copenaghen. Dal 1998 ad oggi la folk-viking metal faroese ha pubblicato nove album, due live e un paio di raccolte, di cui una nel 2006, The Realm Of Napalm Records”, che vedeva le ristampe dei primi due album per la label Napalm Records.

Ebbene, a distanza di 18 anni, l’operazione si ripete con questo “Best Of – The Napalm Years”. Questa volta siamo di fronte a una raccolta più sostanziosa, un album che contiene 14 canzoni accuratamente selezionate dal catalogo Napalm Records, in cui troviamo dei pezzi tratti dai quattro lavori editi per la label austriaca, più qualche brano estrapolato dai primi album dei Týr.

“Best Of – The Napalm Years” celebra la gloria di Týr , e racchiude il meglio degli album rilasciati con tra il 2006 e il 2011, ovvero, “Ragnarok”, da cui è stata scelta la title track dell’omonimo album, “Land”, da cui sono state scelte due canzoni, mentre “By The Light of the Northern Star” e “The Lay of Thrym” sono gli album da cui questo best of ha attinto maggiormente, rispettivamente quattro e tre brani.

Nel dettaglio, dalla ristampa di “How Far to Asgaard” è stata scelta la splendida “Ormimurin Langi”, mentre dal successivo “Eric The Reed”, troviamo “Regin Smidurm”, “The Wild Rover” e l’iconica “Ramund Hin Unge”.

Dall’album “Ragnarok” troviamo la titletrack come già detto, mentre da “Land” la scelta non poteva che ricadere su “Hail to the Hammer” e “Sinklars Visa”.

“Hold the Heathen Hammer High”, “By the Sword in my Hand”, “Tróndur í Gøtu” e “Northern Gate”, sono le canzoni tratte dallo splendido  “By The Lightning Of The Northern Star”, mentre da “The Lay Of Thrym”, ovvero l’ultimo lavoro rilasciato per la Napalm Records, troviamo “Shadow Of The Swastika”, “Evening Star” e “Flames Of The Free”.

Questo prodotto è fortemente consigliato a tutti i coloro che hanno voglia di conoscere la band Faroese, per poi magari approfondire gli ascolti iniziando dagli album citati in questa raccolta, o meglio ancora recuperando lo splendido live “A Night at the Nordic House”

Etichetta: Napalm Records

Anno: 2024

Tracklist: 01. Hail to the Hammer 02. Regin Smidur 03. Ramund Hin Unge 04. Hold the Heathen Hammer High 05. By the Sword in my Hand 06. Tróndur í Gøtu 07. Northern Gate 08. The Wild Rover 09. Ormimurin Langi 10. Sinklars Visa 11. Ragnarok 12. Shadow of the Swastika 13. Evening Star 14. Flames of the Free
Sito Web: https://www.facebook.com/tyrband

Fabio De Carlo

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Nato qualche anno fa, in pieno autunno, si avvicina al Rock dall’infanzia, quando tra le mani e le orecchie le capitano Europe e Bon Jovi, ma è con gli Iron Maiden prima e Helloween poi, che arriva la svolta al Metal. 
La musica ha sempre messo le cose un po’ più in ordine, il mio sogno era stare sopra un palco, non ci sono mai salito, ma ho iniziato presto coi concerti, Monsters of Rock 88. 
La passione per la fotografia arriva più tardi, nei primi anni 2000. "...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try." [Kai Hansen - Helloween]

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