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Two Of A Kind – Recensione: Rise

Si erano perse le speranze di vedere un follow up all’eccellente debutto dei Two Of A Kind, datato 2007. La band nasceva da un’idea di Fred Hendrix, leader dei Terra Nova, assieme a suo fratello Ron e – complici non solo ma anche le voci di Esther Brouns e Anita Craemher – si richiamava esplicitamente alle Heart, aggiungendo di suo iniezioni di pomp rock che rendevano la proposta decisamente interessante ed efficace.

A undici anni di distanza, “Rise” presenta sonorità più asciutte e ahimé meno personali, non riuscendo a mantenere le aspettative di chi aveva apprezzato l’esordio della band. Intendiamoci, qualcosa di buono c’è, ma la sensazione è che i Two Of A Kind facciano un compitino, senza riuscire a convincere se non sporadicamente: l’album finisce per risultare a lunghi tratti un poco ispirato esercizio di stile. Fanno eccezione i richiami settantiani di “Wheel Of Life”, con un giro di basso di Fred Hendrix decisamente groovy, la solare title track, la leggera e diretta “Without You” e la bucolica “Run Girl”, posta in chiusura e forse la cosa migliore di tutto “Rise”. Troppo poco per considerare questo secondo album all’altezza del primo, pochino anche rispetto alle buone e ottime uscite su cui fortunatamente il genere può contare in questi ultimi anni.

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