Kemilon – Recensione: Twisted Storm

E’ tempo di esordio anche per i Kemilon. La band canadese ci propone un power metal melodico, sinfonico e vagamente progressivo in un cocktail musicale che non ci regala nessun nuovo sapore. Per trovare le fonti di ispirazione dei nostri basta sparare nel mucchio tra i nomi più o meno noti del genere, soprattutto della scena italiana, i vari Labyrinth, Vision Divine e Highlord possono essere un chiaro punto di riferimento. “Twisted Storm” è un disco per appassionati, su questo non c’è alcun dubbio, che si va ad inserire nel calderone di uscite degli ultimi anni che si somigliano un po’ tutte.

Con questo non vogliamo dire che i Kemilon siano una band non all’altezza della situazione, perché il compitino è comunque ben fatto. Già dall’opener “Oceans Of Insanity”, sorretta da un riff di keys che si rifà ad una certa attitudine musicale delle band italiane dell’inizio del 2000, si comprende come i nostri puntino sulla velocità  e sull’immediatezza delle melodie. Le ritmiche restano sostenute anche nel prosieguo del platter, tranne in alcuni momenti, come la compatta e quadrata “The Revolution”, in cui il vocalist si cimenta in passaggi più oscuri ed evocativi. Nulla da segnalare purtroppo negli altri pezzi, tutto suona di già sentito, in primis la Stratovariussiana “Warmhole”, talmente banale da lasciare indifferenti. Se i soli di chitarra sono i momenti più riusciti, le tastiere non convincono appieno, per la scelta di utilizzare suoni snelli ed asciutti, a scapito di arrangiamenti sinfonici ragionati e maturi.

Dopo i compatrioti Instanzia e Icewind, anche i Kemilon provano ad affacciarsi all’interno del panorama metal internazionale. Non sappiamo quale eco abbiano avuto nel proprio paese le uscite delle due band citate, ma dalle nostre parti sono passate totalmente inosservate. “Twisted Storm”, presumibilmente, farà la stessa fine.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Maple Metal Records

Anno: 2012

Tracklist:

1. Beyond Frontiers 01:16 (intro)

2. Ocean of Insanity 05:15

3. The Gates of Heavy Metal 04:24

4. Night Shades 05:59

5. Wormhole 04:40

6. Sons of Lies 04:48

7. The Glow 04:50

8. Warriors of Space 04:10

9. The Revolution 05:16

10. Twisted Storm 05:32


Sito Web: http://www.myspace.com/kemilon

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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  1. federico

    il debutto degli instanzia per me è un gran disco…

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