Turisas & Starkill: Live Report della data di Bologna

Reduci dal recente tour inglese e forti del successo ottenuto all’Heidenfest pochi mesi fa, i Finlandesi Turisas tornano a farci visita offrendo al pubblico italiano due date imperdibili, la prima allo ZR di Bologna e la seconda al Rock N Roll Arena di Romagnano Sesia (NO). Supporters di questo nuovissimo tour sono gli Americani Starkill e gli italianissimi Oblyvion. Giungo al locale ad un paio di ore dall’inizio dell’evento e davanti al cancello ci sono pochi, ma buoni personaggi già in fila dal primo pomeriggio, pronti a godersi a pieno lo show che ci appresteremo ad affrontare. Considerando la portata dell’evento, è strano vedere come non vi sia una nutrita folla, vista l’importanza dettata dagli headliner e sperando in una maggiore affluenza nel corso della serata, mi preparo ad entrare nel locale forte di grosse aspettative.

Appostata in prima fila in compagnia dei fedelissimi già posizionati lungo la transenna, mi faccio forza e aspetto pazientemente l’entrata della band d’apertura. Tocca, quindi, agli Oblyvion fare gli onori di casa. Ingaggiati esclusivamente per queste due uniche date italiane, questi ragazzi viterbesi, scambiati inizialmente per una qualsiasi band scandinava, presentano alcuni brani estratti dal loro omonimo album, uscito lo scorso anno. La proposta musicale offerta altro non è che il classico death metal svedese, fortemente influenzato dai giganti Dark Tranquillity e In Flames. Nonostante la buona esecuzione tecnica, la performance scivola via in meno di mezzora e non riesce purtroppo a fare un’adeguata presa su un pubblico visibilmente statico e in attesa dell’esibizione degli headliner. Un vero peccato per questo combo made in Italy, che nonostante la poca affluenza nel locale e la scarsa partecipazione presente in sala non si scoraggia e regala comunque sorrisi dimostrandosi molto professionale.

Dopo la performance non propriamente memorabile degli Italiani e un repentino cambio di scenografia, seguono a ruota gli Starkill, giovanissima realtà musicale statunitense fresca di contratto con la Century Media che proprio lo scorso anno ha esordito sulla scena musicale internazionale con “Fires of Life”. Già visti nel nostro Paese di supporto agli Amorphis, l’esemble di Chicago regala uno show veramente lodevole e presenta quasi interamente il debut album, scatenando particolari headbang principalmente sui brani “New Infernal Rebirth”, “Sword, Spear, Blood, Fire”, di cui verrà a breve presentato un videoclip, e “Whispers Of Heresy”. Se su disco la prestazione della band non mi aveva completamente convinta, in questa sede live ho avuto modo di ricredermi, in quanto i nostri si dimostrano all’altezza della situazione: questa sera infatti questi ragazzi dimostrano di avere le carte in regola per far vedere di che pasta sono fatti. L’esecuzione dei brani è eccezionale, il loro melodic death metal di chiara influenza europea convince e stupisce un pubblico notevolmente sorpreso soprattutto per la capacità esecutiva del giovanissimo e talentuoso frontman che molto ricorda i già noti Alexi Laiho e Herman Li e che in più occasioni si dimostra essere anche un ottimo entertainer (strabiliante l’interazione di quest’ultimo con il pubblico che risponde entusiasticamente, specialmente per quel che riguarda il coretto “Raise Up Your Sword”, che introduce ai presenti il brano “This Is Our Battle, This Is Our Day”). Riservando agli spettatori un finale del tutto inaspettato, dove questi giovani talenti presenteranno un brano inedito che farà parte del loro prossimo lavoro in studio, questi ragazzi del Midwest salutano la calda Bologna, invitandoli a chiacchierare con loro nella zona riservata al merchandise. Promossi a pieni voti, non possiamo che aspettarli per un prossimo appuntamento dal vivo!

Giunge il momento per gli headliner di fare il proprio ingresso sul palco dello ZR, calorosamente accolti da un pubblico già chiaramente in visibilio. “Ten More Miles” è il primo pezzo che introduce una scaletta ridotta ma abbastanza apprezzabile, fattore che ha fatto storcere il naso a molti presenti in quanto da una band del calibro dei Turisas ci aspetterebbe come minimo una setlist più corposa. I dodici pezzi scelti per questa occasione si concentrano maggiormente sull’ultimo lavoro in studio, “Turisas2013”, ma inglobano anche alcuni degli evergreen della loro discografia, come “Land of Hope and Glory“, “Take the Day”, “To Holmgard And Beyond“, particolarmente apprezzata dalla sottoscritta e l’incisiva “Battle Metal”. Degna di nota la frecciatina di Mathias “Warlord” Nygård rivolta al pubblico: quest’ultimo, infatti, non convinto dell’entusiasmo dimostrato nel corso della serata, sarcasticamente esterna il suo disappunto riguardo la poca partecipazione e paragona la serata ad un tipico martedì svedese. “Stand Up And Fight” e “Rasputin”, considerate tuttora i pezzi più rappresentativi e conosciuti della band, concludono il set riuscendo a scaldare un pubblico che può ritenersi contento e soddisfatto della performance offerta. Seppur l’esibizione sia stata pressoché impeccabile a livello tecnico, non possiamo non segnalare la freddezza dimostrata sul palcoscenico dai membri del sestetto di Hämeenlinna, forse dovuta dalla scarsa complicità del pubblico. Personalmente, avrei gradito anche io, come i ragazzi, vedere maggiore partecipazione da parte del pubblico e seppur la serata sia stata all’insegna del divertimento, della compagnia fra amici e della musica, non sono stata colpita positivamente come era successo per la loro precedente prestazione al Live Club di Trezzo lo scorso Settembre. Tirando le somme, si spera di poter affrontare un prossimo incontro con un sorriso stampato sul viso e di vedere maggior coinvolgimento sia da parte degli astanti, sia da parte dei protagonisti.

marcella.fava

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Marcella Fava nasce a Reggio Emilia il 30 aprile 1988. Figlia d’arte, il padre è Antonio Fava, grande scrittore, regista, ma soprattutto attore teatrale e insegnate di Commedia dell’Arte di fama mondiale. La sua prima macchina fotografica è la polaroid di Barbie, all’età di 6 anni, che tutt’ora utilizza per divertimento. Le fotografie vengono fuori di qualità scarsa dati gli anni che ha, ma contengono tanta tenerezza e tanto affetto. Frequenta e si diploma presso il Liceo D’arte “Paolo Toschi” di Parma, a seguire il Centro Sperimentale di Fotografia “Ansel Adams” di Roma fino ad ottenere il Postgraduate Certificate in Professional Studies – Photography presso il Central Saint Martins – College of Art And Design di Londra, specializzandosi in reportage e fotografia analogica. Attualmente è fotografa a tempo pieno con sede a Reggio Emilia (anche se non si nega viaggi reportagistici in girando il mondo) e scatta per Metalus.it da circa 4 anni, unendo insieme alla fotografia l'altra sua grande passione, la musica!

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