Callisto – Recensione: True Nature Unfolds

Quando si dice: una bella sorpresa.

Vengono dalla Finlandia i Callisto, quartetto dal monicker improbabile, almeno in suolo italico, che sotto le ali protettrici di Miesko Talarczyck dei Nasum, qui nelle vesti di produttore, giunge al debutto. E che debutto! Prendete i Neurosis e, soprattutto, gli Isis più “oceanici” e corredate il tutto con quella sensibilità tipica scandinava: il risultato si muove su territori affini ad un certo postcore, che spazia tra massicce divagazioni strumentali e break acustici, non mancando però di aggiungere componenti inusuali quanto riuscite, come le vocals femminili presenti in “Limb Diasporas” e “Storm” oppure i diversi inframmezzi ambient o addirittura l’uso del sax in ‘Cold Stare’.

Un unico, ininterrotto flusso di musica dove tutti gli elementi sono al posto giusto: non ridefiniranno il genere, ma di sicuro i Callisto saranno un nome con cui dover fare i conti in futuro. E se quella che si svela in questo esordio è la loro vera natura….non possiamo che aspettarci riconferme.

Voto recensore
8
Etichetta: Fullsteam/Masterpiece

Anno: 2004

Tracklist:

01.31 46 N 35 14 E

02.Black Hole

03.Limb Diasporas

04.Cold Stare

05.Storm

06.Caverns Of Khafka

07.Like Abel's Blood Cried For Revenge

08.Worlds Collide

09.Masonic

10.The Great Divorce


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