Recensione: Ember To Inferno – Ab Initio

Un vero e proprio tuffo nel passato, un ritorno alle origini, a quando tutto questo ha avuto inizio. Ecco cosa rappresenta la ristampa di “Ember To Inferno“, debut album degli americani Trivium. Torniamo, dunque, al 2003, quando i nostri non erano ancora maggiorenni, quando il fuoco e la sfrontatezza tipicamente giovanili portarono sotto la luce della ribalta Matt HeafyCorey BeaulieuBrent Young – il buon Paolo Gregoletto si aggiungere solo in seguito  – e Travis Smith alla batteria. La storia, dopo la pubblicazione di questo disco, la conoscete tutti: Roadrunner Records metterà sotto contratto la band, la quale, dal canto suo, regalerà dischi di assoluto valore e spessore – come i successivi “Asendency” o “The Crusade” – ad altri poco ispirati.

Ma torniamo a questa ristampa. Come suona “Ember To Inferno“, uscito oltre 13 anni fa, oggi? Decisamente bene. Il tempo sembra non aver intaccato la qualità più che sufficiente dei brani realizzati dai Trivium. Si possono riscontrare, infatti, tutti gli elementi che hanno reso grandi la band capitanata da Heafy: un Thrash Metal debitore della Bay Arena contaminato da elementi più europei, ereditati dal Death Metal Melodico svedese. La cattiveria, la velocità esecutiva e l’approccio sfrontato del Thrash che si unisce a linee melodiche e soluzioni della N.W.O.B.H.M. in un mix esplosivo e funzionale. Siamo all’alba del nuovo millennio, l’ondata di band Metalcore a stelle e strisce ancora deve giungere in tutta la sua imponente portata, ma i primi germi sono già riscontrabili tra i solchi di questo disco.

Una opener come “Pillars Of Serpents” ancora oggi suona potente e devastante con una sezione ritmica martellante, riff taglienti, e il cantato di Heafy che passa, con grande disinvoltura, dal growl al pulito a regalarci un ritornello catchy. Non è l’unico highlight del disco visto che possono essere citate anche la sincopata “If I Could Collapse The Masses“, la marziale “Fugue (A Revelation)“, il mid-tempo roccioso di “To Burn The Eye“, le fughe chitarristiche di “Falling To Grey“. Le 12 composizioni evocano un immaginario epico, potente, devastante, in continuo bilico tra violenza e melodia, assalto brutale all’arma bianca e soluzioni più ricercate e tecniche. Non è un capolavoro “Ember To Inferno“, sia chiaro, ma resta un ascolto piacevole, sopratutto se teniamo presente che si tratta di un album di ragazzini all’esordio.

La versione deluxe del disco contiene altre ulteriori 13 tracce, raccolta di demo divenuti quasi leggenda vista la loro irreperibilità. I brani sono riconducibili a 3 demo – denominati “Ruber“, “Caeruleus“, “Flavus” – tutti realizzati prima dell’uscita di “Ember To Inferno”. Possiamo quindi ascoltare le primissime registrazioni dei Trivium, dal primo vagito della band,  “Thrust“, ai brani del disco “Caeruleus” che porterà la band al contratto con la LifeForce Records e alla pubblicazione del debut album (molti dei brani confluiranno sul disco). Un lavoro di ricerca quello dei Trivium che offrono ai propri fan uno spaccato raro – e fondamentale – della loro carriera. Si denotano, infatti, oltre a una grande perizia tecnica, anche tutte le influenze musicali che troveranno la loro sublimazione nei dischi successivi. Brani non certo imprescindibili, ma sicuramente una chicca per gli amanti del gruppo.

In conclusione, “Ember To Inferno: Ab Initio” è un lavoro consigliatissimo a tutti i fan che, delusi dalle ultime uscite, vogliono ritrovare il gruppo alle sue origini. Gli spunti primigeni che hanno fatto nascere e affermare i Trivium ci sono tutti, in più troviamo la possibilità di apprezzare la band nel suo stato embrionale. In attesa del prossimo album della band, un ottimo riempitivo.

Trivium-Ember-To-Inferno-Ab-Initio-Cover-Album-2016

Voto recensore
7
Etichetta: Roadrunner Records

Anno: 2016

Tracklist: CD 1: 01. Inception: The Bleeding Skies 02. Pillars Of Serpents 03. If I Could Collapse The Masses 04. Fugue (A Revelation) 05. Requiem 06. Ember To Inferno 07. Ashes 08. To Burn The Eye 09. Falling To Grey 10. My Hatred 11. When All Light Dies 12. A View Of Burning Empires CD 2: 01. Pain 02. Thrust 03. Lake Of Fire 04. To Burn The Eye 05. Requiem 06. Fugue 07. My Hatred 08. The Storm 09. Sworn 10. Demon 11. Like Light To The Flies 12. Blinding Tears Will Break The Skies 13. The Deceived
Sito Web: http://www.trivium.org/abinitio?ref=https://www.google.it/

Pasquale Gennarelli

view all posts

"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. daniele

    Delusi dalle ultime uscite!!! ma,per piacere!! tutto si può dire tranne che i Trivium hanno deluso, anzi si può dire che si sono evoluti con il tempo e con l’evoluzione musicale di questi ultimi anni. Secondo me forse anche chi commenta e recensisce dovrebbe essere meno rigido sulle evoluzioni di band che quando toccano le pelli e le corde fanno musica per davvero! Musica con le palle! Sfido a trovare gruppi,anche osannati che riescono a scrivere musica come gli ultimi album dei Trivium. Non conosco se P.Gennarelli sia un metal-writer di vecchia data o una nuova leva dei recensori, gli consiglio solo di ascoltare almeno puù di una volta un album prima di giudicarlo,a volte la fretta è cattiva consigliera;non parlo del disco in questione,in quanto sono in linea con il suo pensiero ma,per quanto riguarda il suo giudizio sulle ultime uscite dei Trivium.

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi