Uli Jon Roth – Recensione: Trascendental Sky Guitar

Con la sua performance durante il tour del 1999 con il G3, Uli Jon Roth aveva infiammato più di un cuore, soprattutto di coloro che lo hanno amato sin dagli Scorpions. Aveva, in quel contesto, presentato un breve set composto di canzoni dei tedeschi, sue composizioni e rivisitazioni per chitarra di brani classici. Da quell’idea, accompagnato ancora da Don Airey, ecco nascere lo Sky Guitar Tour. Come nella tradizione inaugurata da Hendrix (qui omaggiato) e Zappa, sulle tracce in presa diretta, con interventi in studio si confezioanno ottimi prodotti, e così si presenta ‘Trascendental Sky Guitar’. Una sorta di novello ‘Boradway And The Hard Way’, stavolta però nel chitarrismo freak e divertito di un artista che ha saputo sacrificare il virtuosismo fine a se stesso in favore di tanto feeling. Vi basti seguire la sequenza delle “canzoni” proposte per rendervi conto di cosa si possa fare con una chitarra, le tastiere, a scelta una viola, un viloncello, un clavicembalo, un basso ed una batteria. C’è, alla fine, poco metallo in questo disco, ma tanto sano e buon rock, c’è il novello Mork scaraventato dritto da una macchina del tempo che dagli anni settanta lo ha portato nel nuovo millennio, per farci una gradita sorpresa confezionata come doppio cd a prezzo speciale.

Voto recensore
8
Etichetta: Spv / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Sky Overture
Rondo Alla Turca
Sehnsucht
Tuona E Fulmina
Baba-Yaga
Earthquake
Méditation
Paganini Paraphrase
Fairy Dance
Beethoven Paraphrase
Recuerdos De La Alhambra
Air De Aranjuez
Hiroshima
Villanova Gem
Voodoo Chile
Stormy Passage
Gypsy Czardas
Spanish Fantasy
Freeflow Gem
Scherzo Alla Paganini
Atlantis
Turn The Time
Event Horizon
Mighty Wing Cadenza
Air De Bach

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi