Cynic – Recensione: Traced In Air

Nell’ambito del metal estremo, quello che solo ultimamente ha preso il titolo di “Traced In Air”, era da più di una decade uno dei CD più attesi…soprattutto dalla diffusione della notizia della reunion dei suoi, seminali, autori: i Cynic.

Ora…diciamo subito a chiare lettere che qui di “estremo” non vi è più nulla e l’unico legame con il death metal tecnico degli esordi si può riscontrare solo in alcune growling vocals ad opera del nuovo chitarrista Tymon Kruidenier. Però è innegabile come si possa tracciare un parallelo significativo con l’unico precedente discografico di questa opera, vale a dire l’imprescindibile “Focus” del 1993: c’è la stessa breve durata di un album comunque molto intenso (soprattutto a livello strutturale), la messa in scena dello stesso stile musicale anche se più marcatamente “technical” e meno “death” e c’è la veste grafica realizzata ancora una volta dal famoso pittore Robert Venosa. Con piacevole sorpresa scopriamo che anche il bassista Sean Malone (Gordian Knot) ha preso parte alla realizzazione dell’album andando a rinverdire, insieme a Sean Reinert, una delle migliori sezioni ritmiche della storia del metal (la parte finale di “Nunc Fluens” è da urlo) vista all’opera l’ultima volta in occasione del primo album degli Aghora; Paul Masvidal non è più il talentuoso ragazzino scoperto su “Human” dei Death ma un’artista ormai maturo ed introspettivo (come dimostrano anche i suoi Æon Spoke) che oltre a delle parti di chitarra ricercatissime (citiamo tra tutti i vorticosi solos di “King Of Those Who Know”) mette in scena un cantato perennemente filtrato (e spesso in falsetto) lasciando, come detto, l’onere del growling al suo nuovo compagno. “Traced In Air” ci sembra un lavoro forse ancor più intricato del debut (“Integral Birth”) però ci permettiamo di aggiungere “pure troppo” perché in alcuni casi si perde un po’ il filo logico delle composizioni che sembrano eccessivamente votate alla ricerca musicale fine a se stessa anche se probabilmente il paragone con pezzi che ormai conosciamo a memoria non rende loro giustizia. Da approfondire nel tempo!

Etichetta: Season Of Mist / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist:

01. Nunc Fluens

02. The Space For This

03. Evolutionary Sleeper

04. Integral Birth

05. The Unknown Guest

06. Adam’s Murmur

07. King Of Those Who Know

08. Nunc Stans


Sito Web: http://www.myspace.com/cyniconline

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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