Austrian Death Machine – Recensione: Total Brutal

Se il nome della band vi sembra ridicolo e la copertina peggio, se avete l’impressione che si tratti di una cazzata colossale di disco, di una goliardata di bassa lega, se vi state chiedendo come si fa a perder tempo con una scemenza di tale proporzioni… bè, allora vi manca del tutto il senso dell’umorismo, ma un po’ ci avete preso. Un dato innegabile è che Tim Lambesis degli As I Lie Dying non deve avere veramente un cazzo da fare nella vita. Un altro è che le pose sofferenti della sua band originale sono solamente il lato oscuro della faccenda, mentre questo progetto mette in luce quanto la gente da quelle parti continui ad alzarsi la mattina senza nessuna voglia di prendere le cose con troppa concretezza. Musicalmente il disco è degno della poca serietà dell’intero progetto: si tratta di una manciata di brani che stanno tra thrash, metal-core e crossover vecchio stampo (ovvero incrocio tra tharsh e punk-core). Tanti ospiti (da Killswitch Engage, Daath, Etc…) e molti intermezzi parlati che si pongono l’obiettivo di canzonare l’ex attore/culturista e tutta la trafila di valori che al sua figura si porta dietro. Il risultato? Un disco musicalmente mediocre che a dire il vero non ci pare nemmeno tanto divertente o dissacrante, tolti i primi 5 minuti, quelli che ci vogliono a leggere i titoli delle canzoni e ad ascoltare intro e primo brano. Probabile che il tutto sia stato un po’ sopravvalutato vista la fama dei musicisti coinvolti. Resta che gli S.O.D. di ottantina memoria erano davvero tutta un’altra cosa… in fondo questi ragazzi della scena attuale riescono misteriosamente a sembrare ingessati anche facendo i deficienti. Sarà che la birra non è più buona come quella di un tempo.

Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist:

01. Hello California
02. Get to the Choppa
03. Rubber Baby Buggy Bumpers
04. All of the Songs Sound the Same
05. I am a Cybernetic Organism, Living Tissue Over (Metal) Endos
06. Come With Me if You Want to Live
07. What it's like to be a Singer at Band Practice
08. Who is Your Daddy, and What Does He Do?
09. You Have Just Been Erased
10. Broo-Tall Song Idea
11. Here is Subzero, Now Plain Zero
12. So Far, So Good, So Let's Talk About It
13. Screw You (Benny)
14. Why?
15. If It Bleeds, We Can Kill It
16. It's Not A Tumor
17. Not So Hidden Track


riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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