Evergrey – Recensione: Torn

Pur essendo stato accolto da critiche non particolarmente benevole (anche da parte nostra…non ci nascondiamo) il precedente album degli Evergrey “Monday Morning Apocalypse” si rivelava alla luce di ascolti ripetuti più analitici un lavoro che vinceva la “prova tempo” facendosi apprezzare con incondizionato piacere. Riteniamo si possa fare un discorso analogo anche per il nuovo “Torn”, album che inaugura il nuovo contratto del combo svedese con la SPV dopo una lunga permanenza presso Inside Out; viene accantonata la ricerca del “grande produttore” a favore di una “selfmade opera” particolarmente diretta e cupa…a detta del leader Tom Englund ideale prosecutrice di “Recreation Day”. Ancora una volta il tastierista Rickard Zander è relegato in posizione secondaria proprio perché l’accennata cupezza stilistica delle nuove composizioni degli Evergrey privilegiano involontariamente le chitarre ed una batteria meno tecnica rispetto al passato e più inquadrata su tempi power; anche le female vocals della consorte di Englund si concentrano nella sola “These Scars” mentre avrebbero potuto diversificare un songwriting che comincia a diventare eccessivamente ripetitivo con passaggi dark melodic metal che ormai ogni fan della band si aspetta dietro l’angolo. Non male la parte centrale del CD, guarda caso quella formata dalle canzoni più ritmate e groovy: “When Kingdoms Fall”, “In Confidence” e “Fail”. Il tempo deciderà se anche questa nuova fatica potrà meritare una seconda chance…per ora sufficienza stiracchiata!

Voto recensore
6
Etichetta: SPV / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01. Broken Wings
02. Soaked
03. Fear
04. When Kingdoms Fall
05. In Confidende
06. Fail
07. Numb
08. Torn
09. Nothing Is Erased
10. Still Walk Alone
11. These Scars

Sito Web: http://www.myspace.com/officialevergrey

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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