Survivor – Recensione: Too Hot To Sleep (ristampa)

La rivincita di Sullivan. “When Seconds Count” fu il frutto di un lavoro eseguito sotto le pressioni della casa discografica, che impose un album dal sound meno guitar oriented rispetto ai suoi predecessori, a favore di un tappeto armonico  e di un gusto melodocio maggiormente spiccato: scelta condivisa anche dal producer Ron Nevison, uno specialista delle sale da registrazione con un palmares invidiabile.  Il lavoro svolto per “WSO” fu mirato, l’album pretendeva degli equilibri precisi a cui seguirono enormi successi commerciali ma, stavolta, per la registrazione del nuovo album Sullivan pretese maggior spazio per dar sfogo alla sua propensione di rocker.

Ingaggiato Frank Filipetti (Foreigner, Kiss, John Waite, ecc.), la produzione curata in presenza di Sullivan vira per un ritorno importante del guitar sound: a conti fatti “Too Hot To Sleep” risulta come l’album più pesante della carriera dei Survivor. Un album acclamato dalla critica, da un punto di vista meramente artistico registrarano uno dei migliori lavori, riuscendo ad ottenere un sound intenso, graffiante, profondo, melodico ma non più keyboard oriented. Spettacolare la prova vocale di Jamison, era dai tempi dei Cobra (“First Strike“, da avere!) che non cantava su un tappeto ritmico così energico ed il suo istinto da rocker ha avuto, finalmente, la possibilità di liberare la sua classe e di esplodere tutto il suo range vocale.

La presenza di una nuova sezione ritmica, Bill Syniar e Mickey Curry (Bryan Adams) rimpiazzano gli storici Stephan Ellis e Marc Droubay, trasmette un feeling nuovo al gruppo, garantendo un groove intenso che si è riflette sulla qualità di ogni singolo brano. “She’s A Star“, “Desperate Dreams“, la title track, “Didn’t Know It Was Love” sono brani in bilico tra il class metal, l’hard rock e l’a.o.r., il tutto all’insegna del marchio Survivor. “Too Hot To Sleep” non ottenne i risultati sperati, nonostante le ottime recensioni, in quanto travolto dal crack finanziario della Scotti Brothers, di conseguenza non fu supportato con l’adeguata promozione per una band dello status dei Survivor.

La ristampa della Rock Candy dona nuova luce ad un album che non può passare, nuovamente, inosservato tra gli appassionati.

Intenso e passionale

Voto recensore
8,5
Etichetta: Rock Candy Records

Anno: 2011

Tracklist:

01. She's A Star
02. Desperate Dreams
03. Too Hot To Sleep
04. Didn't Know It Was Love
05. Rhythm Of The City
06. Here Comes Desire
07. Across The Miles
08. Tell Me I'm The One
09. Can't Give It Up
10. Burning Bridges


Sito Web: http://www.survivormusic.com

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giampy

    Fantastico, bello pieno !!! Bello anche l’album Eye of the tiger (magnifico e travolgente l’assolo di chitarra in Silver girl!) ma anche questo album non ha niente da invidiare !!

    Reply

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