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While Heaven Wept: Intervista a Tom Phillips

Benvenuti! Vi chiedo come prima cosa di presentare il nuovo album “Vast Oceans Lachrymose” ai lettori di Metallus.it. Quali parole usereste per descriverlo?

“Grazie per l’opportunità di parlare di “Vast Ocenas Lachrymose”, l’apprezziamo molto! “Vast Oceans Lachrymose” è un mix tra il vecchio metal underground americano (Fates Warning, Omen, Attacker, ecc.), epic doom metal, thrash melodico, progressive rock, musica classica e un tocco di elementi più estremi, il tutto legato da emozioni reali. In parole semplici, lo definirei come metal epico e melodico.”

“Vast Oceans Lachrymose” vede la luce a sei anni di distanza dal suo predecessore. Come mai un periodo così lungo? Apprendo inoltre dalla rete che detenete un record abbastanza curioso, cioè quello dei cambi di line-up più frequenti. L’attesa è dovuta a questo motivo?

“E’ vero che durante gli anni ci sono stati numerosi cambi di line-up, ma gli unici vissuti nel periodo tra il nostro precedente album “Of Empire Forlorn” e “Vast Oceans Lachrymose” sono stati quello di Trevor Schrotz, che ha preso il posto di Jason Gray alla batteria e di Rain Irving, il nuovo cantante (io ho deciso di occuparmi solo delle parti di chitarra più o meno dal 1992). Questi cambi di line-up hanno avuto certamente un impatto sulle forze del gruppo, ma il motivo principale è stato il fallimento delle nostre etichette (Rage Of Achilles e Black Lotus Records), insieme al fatto che i While Heaven Wept si autofinanziano completamente. Nessuno di noi è ricco, abbiamo tutti un lavoro e dobbiamo affrontare spese come tutti, per avere un disco di buona qualità ci occorre tempo e pazienza, molto di più che per altre band. Oltre a questo ci sono state vicissitudini personali positive e negative, alcuni hanno la responsabilità di una famiglia, c’è stato poi l’acquisto dei nuovi strumenti insieme al fatto che ognuno di noi è impegnato in altre band; tutto questo ha comportato un grosso ritardo nell’uscita dell’album, ma per fortuna i problemi più grossi sono ormai tutti alle spalle.”

L’album inizia con una splendida suite, “The Furthest Shore”, quasi sedici minuti di musica varia e cangiante, forse il brano più “difficile” dell’intero disco. Come mai la scelta di utilizzarlo come opener? Non avete pensato di poter spiazzare l’ascoltatore?

“A dire il vero non mi ha nemmeno sfiorato l’idea che affidare l’inizio dell’album a “The Furthest Shore” potesse essere una mossa tanto azzardata come è stato sottolineato da alcuni addetti stampa. Non considero la lunghezza o la difficoltà del pezzo, piuttosto la sua costruzione melodica e la scorrevolezza dell’album nel suo insieme. Inoltre non è la prima volta che un nostro disco inizia con un pezzo lungo ed epico (“Sorrow Of The Angels”, del 1998, comincia con “Thus With A Kiss I Die”, una canzone ancora più lunga) e francamente, per me è piuttosto naturale, perché molte band che mi hanno influenzato, hanno pubblicato degli album di natura simile (mi riferisco a Rush, Fates Warning, Genesis, Yes, ELP, Grobschnitt, Pulsar, ecc.). Inoltre, ho sempre percepito “The Furthest Shore” come tante canzoni in una canzone sola, visti i suoi continui cambi di musicalità, non credo che l’ascoltatore la senta come un elaborato pezzo di sedici minuti…infatti sono abbastanza sicuro che la lunghezza di un pezzo importi poco a chi ci ascolta, chi ama il doom è abituato a brani di questa natura, con una varietà molto minore tra l’altro. Infine, dopo un periodo così lungo da “Of Empires Forlorn”, volevamo che il nuovo album iniziasse con un brano che gratificasse i nostri fan, così pazienti ad aspettarci tanto a lungo.”

Credo che la principale caratteristica del nuovo album sia la sua varietà. In “Vast Oceans Lachrymose” c’è un po’ di tutto: doom, power metal, gothic…Cosa ne pensi? Chi è il compositore principale della band?

“Hai assolutamente ragione, le influenze sono molteplici e la varietà del sound è il marchio di fabbrica dei While Heaven Wept, bisogna proprio avere una mentalità aperta e levarsi il paraocchi per capire ed apprezzare tutto ciò che viene suonato dalla band. Penso che il modo in cui ho descritto l’album all’inizio insieme al fatto che servono numerosi aggettivi per definirlo, siano due elementi complementari; noi non suoniamo un genere specifico e l’unico modo per definire correttamente quello che facciamo e che abbiamo sempre fatto in vent’anni, è parlare semplicemente di “musica dei While Heaven Wept”. Mi occupo da sempre delle composizioni della band, sono l’unico responsabile di ogni album e con grande orgoglio posso dire che i While Heaven Wept non hanno mai pubblicato due dischi uguali, anche se gli elementi sono sempre gli stessi – li ho solo dosati in modo differente.”

La band viene dalla Virginia ma sono rimasto colpito per come il nuovo album suoni molto “europeo”. Sembra che il metal melodico/neoclassico vicino a Malmsteen e ai Masterplan faccia parte della vostra essenza, è così?

“Sono assolutamente d’accordo sul fatto che il sound dei While Heaven Wept sia molto europeo nella sua natura, le nostre influenze arrivano da lì e in seno alla band abbiamo anche delle discendenze con il Vecchio Continente…i nonni di alcuni di noi vivevano in Europa. Il metal melodico e neoclassico fa parte delle nostre influenze da sempre, ma devo dissentire per quanto riguarda il power metal. Se per power metal intendiamo quell’happy metal del giorno d’oggi tanto in voga in Europa, allora non ci siamo, quello non piace a nessuno di noi…siamo fan del vero power metal, quello che viene dagli Stati Uniti per la maggiore…quello è di sicuro una grande influenza (mi riferisco agli Overkill, ai primi Anthrax, ai Metal Church, ecc.). Per capire bene la vera natura dei While Heaven Wept, dobbiamo andare indietro alle nostre influenze principali, che sono rimaste le stesse per vent’anni: i Fates Warning dell’era John Arch, i Candlemass di “Epicus, Doomicus, Metallicus” e Kitaro (in particolare i lavori sul finire degli anni ’70). Non c’è nessun dubbio che Malmsteen e Uli Jon Roth abbiano poi influenzato me come chitarrista, inoltre ho un diploma in composizioni classiche, per cui ho riversato nei While Heaven Wept una parte di questa musica che ascolto abbastanza spesso, dai compositori più noti a quelli contemporanei. Infine, voglio sottolinearlo ancora, nelle nostre parti più veloci non c’è nessuna influenza che arriva dal power metal del giorno d’oggi, qualcuno mi dica che band pensa di averci sentito, giusto per capire…sta di fatto che queste parti arrivano dal thrash melodico, da band come Holy Terror, Forbidden e Paradox.”

Una gran parte di voi è impegnata in altri due progetti, i Twisted Tower Dire e i Brave. Quali novità da questi gruppi?

“Il nuovo album dei Twisted Towe Dire è quasi pronto e da quello che ho sentito si preannuncia come il loro miglior lavoro – senza dubbio una delle cosa più belle dai tempi in cui ero tra i fondatori della band, all’inizio degli anni ’90. Quello che ti posso dire è che ci sono delle influenze di N.W.O.B.H.M. potenti ma anche orecchiabili, mentre la struttura dei pezzi poggia su delle chitarre hard rock à la Thin Lizzy, c’è pure qualcosa degli Slough Feg…insomma, sfido chiunque a non rimanere subito catturato da quelle splendide melodie! I Brave invece, hanno appena festeggiato il loro decimo anniversario con un compilation chiamata “Lost In Retrospect”, su Femme Metal Records. Al momento sono concentrati nella promozione di “Vast Oceans Lachrymose”, ma so che stanno comunque lavorando su del materiale che andrà sul nuovo album. Personalmente, dopo aver fatto parte del nucleo originario di entrambe le band e di essere stato coinvolto in numerosi progetti musicali, ho deciso di dedicarmi completamente ai While Heaven Wept, che mi danno la possibilità di esprimermi liberamente e su vasta scala. E’ più che sufficiente per i miei bisogni!”

Molte cose nell’album rimandano al mare e all’acqua. E’ la tematica principale anche nei testi? “Vast Ocenas Lachrymose” è un concept?

“Vast Oceans Lachrymose” lo definirei tematico più che concettuale, anche se mi è stato fatto notare che risistemando l’ordine delle canzoni, sarebbe possibile sviluppare una storia…e in effetti, ci sono delle straordinarie somiglianze tra la storia che ne uscirebbe e la trama di un film di Tarantino, ma è un fatto del tutto casuale. L’oceano, il mare, visioni di speranza e tragedia, tutte questo è contenuto nelle liriche, insieme all’immaginario religioso e al simbolismo, così come accadeva per i nostri album precedenti. Il tutto è affidato alle metafore. I testi da sempre affondano le loro radici nelle emozioni reali, nelle esperienze più recenti, nelle relazioni e più in generale, nello scenario della mia vita.”

Siete una band americana e lavorate con una label italiana, Cruz Del Sur. Com’è il vostro rapporto? Questo vi porterà prima o poi a suonare in Italia?

“Non è la prima volta che i While Heaven Wept lavorano con un’etichetta italiana, il nostro album precedente uscì per Eibon records, che ha sede a Milano…abbiamo delle radici forti lì da voi! La mia amicizia e la mia collaborazione con Enrico di Cruz Del Sur sono cresciute nel corso degli anni e non è stato un caso che abbiamo deciso di suggellare il tutto in un rapporto lavorativo; entrambi sappiamo bene cosa aspettarci dall’altro e questo rapporto sta procedendo nel migliore dei modi. Ci sono state alcune difficoltà ma sono sempre state causa di terzi e non del legame tra la band e Cruz Del Sur. Riguardo i While Heaven Wept in Italia, non è impossibile e vorrei organizzare un po’ di date non solo da voi, ma in tutta la fascia Mediterranea, indipendentemente da quanto facciamo già al Nord (in Germania, Olanda, ecc.).”

Apprendo dal vostro profilo MySpace che avete in programma di ri-pubblicare del materiale datato. Possiamo aspettarci anche bonus e rarità?

“Le nostre vecchie release sono fuori catalogo da diversi anni e furono anche stampate in quantità limitate, sicché c’è stata una certa richiesta perché tornassero disponibili. A dire il vero ho avuto qualche dubbio su questa operazione perché sono un perfezionista, i vecchi album sono stati comunque rivisitati, nuovamente remixati, ri-masterizzati e in alcuni casi risuonati. Sono molto critico riguardo i nostri dischi, penso che possano essere sempre migliorabili – sia in termini di produzione, performance, o, cosa più importante, emozionalità – in alcuni casi la mia intenzione è quella di rivederli nella loro interezza (come nel caso del full-length di debutto “Sorrow Of The Angels”). Il fatto è che le impressioni su “Vast Oceans Lachrymose” sono state molto positivo e le richieste hanno superato di gran lunga la tiratura delle copie stampate. Ho visto poi su eBay come i nostri vecchi dischi venissero venduti a dei prezzi ridicoli e considerando che quest’anno cade anche il ventesimo anniversario della band, perché allora non dare a chi si era perso i primi album la possibilità di recuperarli come nuovi e comunque a un buon prezzo? Poiché le ristampe sono state pianificate di recente e il tempo a disposizione è stato poco, il contenuto sarà identico alle versioni originali, mentre i CD di “Sorrow Of The Angels” e “Of Empires Forlorn”, usciranno per Cruz Del Sur il 29 Gennaio 2010, e saranno dedicati soprattutto a chi ha scoperto i While Heaven Wpt negli ultimi cinque-dieci anni. Le edizioni in LP, che arriveranno poco dopo (6 Febbraio 2010) per Iron Kodex/High Roller Records, saranno un pizzico differenti perché “Of Empires Forlorn” non è mai stato stampato su LP prima d’ora e “Sorrow Of The Angels” venne incluso come parte di “Chapter One: 1989-1999”, un’antologia in doppio LP (pubblicata da Metal Supremacy Records nel 2002), ma la release soffriva di una certa povertà a causa delle limitatezze della stampa di allora. In entrambi i casi le due riedizioni possono essere considerate versioni definitive, esattamente ciò che avevo in mente per le registrazioni originali. Entrambi gli LP sono stati stampati su vinile 180gm, confezionati in un inserto pieghevole rinforzato con un art work aggiornato, nuove foto e note addizionali. Inoltre, una collaborazione tra Iron Kodex, High Roller Records e Maniacal records produrrà una altrettanto generosa, seconda e finale edizione di “Vast Oceans Lachrymose” in un set di due LP, con caratteristiche simili. Tra queste versioni in LP, solo “Of Empires Forlorn” contiene del materiale bonus (estratto dalle varie versioni in CD del disco) ma dal mio punto di vista la cosa più importante è che entrambi gli album oltre a “Vast Oceans Lachrymose”, saranno in 45rpm! Occorre aggiungere che queste versioni saranno estremamente limitate e una volta esaurite, solo “Vast Ocenas Lachrymose” verrà ristampato (fino a che, dopo il prossimo album o magari due, deciderò di rivisitare minuziosamente tutta la nostra discografia!)."

Non ultimo, vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?

“Spero che chi non conosce i While Heaven Wept, si avvicini alla band con la mente aperta, senza lasciarsi influenzare dai giudizi positivi o negativi che può aver letto in giro, perché “Vast Oceans Lachrymose” lo si può comprendere solo dopo numerosi ascolti. Inoltre, non fate caso al genere, è vero che siamo catalogati come un gruppo doom, è vero che siamo legati al nostro passato, ma le influenze che abbiamo citato sono davvero tante. A chi invece ha pazientato così tanto per ascoltare questo album, dico di goderselo e che è valsa la pena attendere a lungo…e per quanto possa essere scocciante pei fan di lunga data, non temete…la prossima volta sarà diverso e ancora diversi saranno i While Heaven Wept! Spero di vedervi davvero tutti on the road! Grazie!”

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