To The Max – Recensione: Midnight Tea

Fortunatamente, anche nel nostro Paese, ad affrontare sonorità “classiche” non ci sono solamente attempati signori nostalgici dei “bei vecchi tempi” (ammesso e non concesso che questi siano effettivamente mai esistiti), ma anche dei giovani scavezzacolli, ricchi di passione e una cultura musicale le cui basi affondano in periodi nei quali erano ben lungi dal venire al mondo. È questo il caso dei To The Max, giovane band veronese attiva dal 2020, che con una frenetica attività live, che li ha visti calcare un po’ tutti i palchi dei dintorni, durante la quale hanno accumulato la necessaria esperienza, debuttano ora in questo inizio 2024 con il CD autoprodotto “Midnght Tea”. La band è costituita dai fratelli Marchi, Alessandro alla voce principale e batteria, Nicola a voce e chitarra e da Mattia Fraccaroli a basso e cori. Tutti e tre con un’età che, come prima cifra ha davanti ancora il 2. La musica che il trio propone è un super energico hard rock che ha le basi in band classicissime, quali Thin Lizzy, Black Sabbath, Motorhead, Mc5 e AC/DC (tanto per citare i più noti), ma non è certo insensibile a sonorità più attuali, soprattutto quelle che vengono dalla Scandinavia, con gli Hellacopters in testa.

Si inizia a tutto gas con “The Master”, dal riff potente e tirato, molto metal, unito a un ritornello leggero e orecchiabile, caratteristiche proprie anche della tiratissima (e non poteva essere altrimenti…) “Speed”, col suo timing anfetaminico e il ritornello molto “svedese”, nonché un break centrale molto sabbbathiano. “ No Matter What” è una sorta di glam rock in salsa scan, mentre “P.O.V.” è un sentito omaggio agli immensi Thin Lizzy, la cui “Still In Love With You” è citata letteralmente anche nel finale della melodica “Callin’ Your Name”. Rock’n’roll a tutto spiano per “Listen To Me”, dal notevole intreccio di cori nel ritornello, riff fra Motorhead e Scandinavia per “Me Against The World”, con tanto di rallentamento doom centrale, e un notevolissimo assolo di chitarra. “Tell Me” unisce l’Irlanda dei Thin Lizzy nei riff all’immediatezza delle linee vocali “svedesi”, e “Moon Rising” non è certo indifferente agli Mc5, con un sound però del 2024, e la conclusiva, solidissima “The Day After” è una sorta di sunto di quanto fin qui ascoltato.

I To The Max hanno prodotto un buonissimo debut album, pieno di spunti, riff, citazioni risolte però con personalità, senso melodico, un’energia realmente trasbordante e tantissima, palpabile, voglia di scalare la vetta del mondo. La carne al fuoco è tantissima, starà poi alla band mettere a rendita tutto questo capitale.

Normalmente su questa webzine non recensiamo mai le autoproduzioni, tranne qualche rara eccezione, quando ci accorgiamo che ne vale veramente la pena. Questo di “Midnight Tea” è sicuramente il caso, la band ha tutto quello che serve per emergere e farsi realmente sentire in ambito perlomeno nazionale: pezzi validi, che con una maggior sintesi potranno rendere al meglio, adeguate capacità tecniche, sound credibile, energia a profusione, una cultura musicale che parte dai fondamentali attualizzandoli con un approccio sonoro ben più moderno, e non ultime, un’immagine e un’attitudine giuste. Hanno insomma i numeri per piacere sia ai vecchiacci brontoloni (come chi scrive) che ai giovani loro coetanei, in una sorta di unione intergenerazionale, e questa è una dote per nulla scontata. Ne sentiremo parlare, ne siamo più che certi.

Etichetta: Autoproduzione

Anno: 2024

Tracklist: 01. The Master 02. Speed 03. No Matter What 04. P.O.V. 05. Callin’ Your Name 06. Listen To Me 07. Me Against The World 08. Tell Me 09. Moon Rising 10. The Day After
Sito Web: https://www.facebook.com/tothemaxvr

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