Metallus.it

Tnt – Recensione: XIII

Non tutte le ciambelle riescono con il buco, nemmeno quando il pasticciere è un vero drago dell’arte dolciaria. Questo nuovo disco dei TNT è il più classico esempio di occasione sprecata che mi sia capitato di ascoltare recentemente. Che la band non fosse infatti più quella di tanti anni fa è ormai chiarissimo da tempo, con troppi cambi di formazione e un’identità stilistica che vacilla ad ogni uscita, ma il talento di un chitarrista come Le Tekro rimane indiscutibile e il nuovo cantante, lo spagnolo Baol Bardot Bulsara, è una vera scoperta per quanto si dimostra bravo e versatile.

Nonostante tutto questo ben di Dio “XIII” è un album con ben poco di azzeccato e molto di rivedibile. In primo luogo la produzione non funziona: suoni scarni, senza profondità o corposità, per una resa finale che è di poco superiore a quella che ci si aspetta da una demo. Sono però anche le canzoni a non essere all’altezza del nome scritto in copertina, o almeno non tutte. Se infatti ci limitassimo a valutare una quasi ballata dall’impronta rockeggiante come “We’re Gonna Make It”, il classico hard rock un po’ estroso di “Fair Warning”, la bella ballad (e si, forse ce ne sono un po’ troppe) “Where You Belong” o la molto melodica “Sunshine”, in cui la voce emerge in tutta la sua espressività, rimaniamo su una qualità più discreta. Così come, agli antipodi, un brano anomalo per un disco dei TNT come “It’s Electric” è comunque davvero interessante, caratterizzato da quello che appare quasi come un duetto chitarra/voce.

Purtroppo la varietà di stili non funziona benissimo in questo caso e a tratti non si capisce se dietro ci sia davvero una scelta artistica ponderata o semplicemente la voglia di Le Tekro di buttar dentro alle canzoni un po’ di tutto, dando libero sfogo al proprio estro chitarristico. Se infatti c’è un punto che merita un plauso è il lavoro fatto dal nostro sugli assoli. Ineccepibile.

Detto questo e confermato quanto Bulsara sia un gran bell’interprete, va però sottolineato che canzoni terribili come l’adolescenziale “Get Ready For Some Hard Rock”, il semi-elettro-rock insapore di “Not Feeling Anything” o anche la Pop-AOR “Catch A Wave” non sono onestamente presentabili per quanto brutte. Mentre un brano hard come “People Come Together” risulta totalmente penalizzato nelle possibilità da un suono che nulla ha di potente, anzi.

Un peccato, perché con una migliore messa a fuoco delle intenzioni, una selezione più severa delle canzoni da includere e con scelte di produzione diverse “XIII” poteva essere un rilancio di spessore. Così non è purtroppo.

Exit mobile version