Gandhi’s Gunn – Recensione: Thirtyeahs

Album d’esordio per i genovesi Gandhi’s Gunn. Stoner rock (di matrice americana) in abbondanza pervade le otto tracce del disco, tutte potenti e compatte, con un muro di suono che rievoca la sensazione di trovarsi sotto una diga che sta cedendo, causa un volume d’acqua fuori misura. Bassi e chitarre sono stati “ingrassati” a dovere per rendere le ritmiche del quartetto così massicce e pesanti, ma sono anche stati lasciati con i contorni non definiti, per presentare il tutto in una veste fluttuante e dal sapore vagamente psichedelico. Visto che siamo già entrati nel vivo, cogliamo l’occasione per segnalare i momenti migliori di questo “Thirtyeahs”, ovvero l’opener “Overhanging Rock”, la lunga e intensa “Man Of Wisdom”, “A Night So Long”, col suo incedere orientaleggiante e marcatamente psichedelico e l’arpeggio strumentale e conclusivo di “End Titles”, posta in chiusura, proprio come i tioli di coda di un film appena giunto alla fine e proprio come l’album, che tra alti e bassi (più alti che bassi), giunge inevitabilmente alla fine. In definitiva il quartetto genovese, fornisce un’ottima prova da parte di tutti e sforna un prodotto che ben si difenderà nel panorama stoner odierno, proprio come farebbe un galletto ruspante e pronto a tutto al suo primo combattimento.

Voto recensore
6
Etichetta: Taxi Driver Records/Third Conspiracy

Anno: 2010

Tracklist: 01. Overhanging Rock
02. Going Slow
03. Man Of Wisdom
04. 23 Bodies
05. Club Silencio
06. Lee Van Cleef
07. A Night So Long
08. End Titles

Sito Web: http://www.myspace.com/gandhisgunn

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