The Summit – Recensione: Higher Ground

Prendiamo una parte di Classic Rock anni ‘70/’80, una parte di energico Hard Rock alla AC/DC, aggiungiamo un pizzico di moderno indie/alternative stile The Subways ed ecco cosa ne esce fuori! Una miscela esplosiva ed intrigante, tecnica quanto basta e molto d’impatto. Così si presentano i The Summit, band Svedese, nel loro album di debutto intitolato “Higher Ground” prodotto dalla tedesca casa discografica Pride & Joy Music.

Dando un’occhiata alla line-up, poi, si può capire che ci troviamo di fronte una band affatto inesperta formata da Björn Höglund (batterista degli Easy Action e Hoven Droven), Mats Karlsson (220 Volt), Michael Klemmé (Marmalade Souls) ed il bassista Lars Ericsson.

L’album in generale fila liscio e si lascia ascoltare molto bene intrecciando brani energici con riffing che si fanno strada nella testa (“Turn It Off”, “The Calling”), altri più mansueti e dalle quasi dolci melodie (“Circle the Sun”) ed altri ancora in puro stile anni ‘70/’80 “blues-friendly” dove viene sprigionata tutta la dinamicità ed eccentricità della prima chitarra che si destreggia molto bene nel binomio tecnica / cura del suono riuscendo a non cadere ne da un lato (banale) ne dall’altro (strafare).

Di contro (se così si può dire) c’è che i brani sono tutti molto validi ma nessuno spicca sugli altri; non troviamo, insomma, una vera e propria punta di diamante brillante e perfetta.

In sintesi i The Summit si presentano con un suono d’altri tempi catapultato nel nuovo millennio senza mai sembrare banale o noioso; un debutto più che buono, degno di essere ascoltato e gustato non solo dai fanatici e nostalgici di tempi addietro.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Pride & Joy Music

Anno: 2015

Tracklist:

1) Turn it off
2) W.O.W
3) One Way Highway
4) Circle the Sun
5) The Calling
6) Only Human
7) Water to Wine
8) Not my Country
9) The Higher Ground
10) All die young


Sito Web: http://www.jointhesummit.com/

Luca Balloriani

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Old School metaller, amante della birra, della birra e della b… della musica! Nato con il thrash ed evoluto (o regredito) al technical death e black; a rigor di logica, da anziano, mi ritroverò ad ascoltare il motopicco in cantiere. La mia vita si districa tra musica, informatica e fotografia/video editing a tempo perso.

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