The Flower Kings – Recensione: The Sum Of No Evil

Prendere o lasciare! Ormai l’avvicinarsi ad un nuovo lavoro dei Flower Kings pone l’ascoltatore di turno davanti a questo perentorio imperativo: o si accetta lo stile derivativo ma ormai assolutamente fatto proprio degli svedesi così com’è o si decide che i nostri progster ci hanno stufato perché non si muovono mai dal loro orticello a suon di flower power, composizioni allungate allo spasimo e una certa immobilità artistica. D’altra parte per stessa ammissione del chitarrista e mainman Roine Stolt il loro modo di comporre è univoco ed il trademark della band si è consolidato proprio perché non riuscirebbero mai a collocarsi in altri sottogeneri del rock biz: per questo ‘The Sum Of No Evil’ (parafrasi della parola ‘Love’, titolo originario del CD) abbandona le atmosfere più pop così come quelle più sperimentali mantenendo comunque un buon tasso di modernità presente ormai dal valido ‘Unfold The Future’ del 2002. A onor del vero la partenza tramite ‘One More Time’ non è delle migliori così come la chiusura (‘Life In Motion’) in quanto entrambe le composizioni suonano eccessivamente stereotipate ed accompagnate da un fastidioso senso di già sentito; è altrettanto vero che sono presenti passaggi quasi esaltanti in concomitanza dell’immancabile suite ‘Love Is The Only Answer’ o della “heavy” ‘The Sum Of No Reason’ (vicine peraltro ai defunti Transatlantic). Non ce ne voglia inoltre il simpatico Marcus Liliequist ma il ritorno di Zoltan Csörsz è di quelli che fanno il botto sia per l’incredibile prestazione che il drummer ungherese ha profuso in studio (forse la sua migliore di sempre) sia perché e(a)ffettivamente fa piacere vedere il ritorno dietro al drumkit di colui che ha caratterizzato i momenti migliori della band (anche se la sua collaborazione si fermerà alle studio sessions e l’imminente tour europeo si segnalerà per la presenza del funambolico Pat Mastelotto); ultima nota agrodolce il poco spazio lasciato in questo nuovo lavoro all’ispirata ugola di Hasse Froberg che come abbiamo già detto in passato meriterebbe il proscenio in solitario senza l’aiuto a volte irritante di padron Stolt.

Voto recensore
6
Etichetta: Inside Out / Audioglobe

Anno: 2007

Tracklist: 01. One More Time
02. Love Is The Only Answer
03. Trading My Soul
04. The Sum Of No Reason
05. Flight 999 Brimstone Air
06. Life In Motion

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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