Darkane – Recensione: The Sinister Supremacy

Non fosse altro che per il ritorno di Lawrence Mackrory (singer del bellissimo “Rusted Angel”) dietro al microfono “The Sinsiter Conspiracy” aveva già cominciato bene la propria storia, creando l’aspettativa giustificata di qualcosa di superiore rispetto al poco ispirato “Demonic Art”.

A questo punto rilevare che il nuovo album appare meglio interpretato nelle linee vocali e più convincente per ciò che concerne produzione e composizione appare quasi un’ovvietà; il vero interrogativo da sciogliere è se i Darkane abbiano in qualche modo saputo tornare ai fasti di un tempo a livello creativo e di idee musicali.

Qui la risposta potrebbe essere però duplice: da un lato infatti non è difficile capire ascoltando “The Sinsiter Supremacy” che di sti tempi una band preparata e di personalità come i Darkane sia indispensabile come l’acqua nel deserto, d’altro canto anche gli ulteriori cinque anni passati non hanno convinto ilo gruppo a cercare vie nuove di espressione, ed anzi, proprio i ritorno del vecchio singer ha riportato i Darkane indietro al sound ancora più thrash oriented che li aveva lanciati negli anni novanta.

Nonostante questa piccola “fregatura” non vediamo in giro molte altre band in grado di comporre e suonare con la stessa efficacia brani complessi, aggressivi e maligni come “Mechanally Divine”, “The Dicline” o “In The Absence Of Pain”.

Di certo poi le atmosfere dark, gli assoli ultra-tecnici e le ritmiche intricate non sono qualcosa che chi segue la band da sempre può indicare come sorprendenti, ma allo stesso modo una song come “Insurrection Is Imminent” spazza via quasi tutto quello che oggi viene spacciato per new-thrash.

Manca però quel senso di evoluzione coerente che in qualche modo parrebbe lecito aspettarsi da una band che vive una dimensione musicale così matura. Ed invece, se pur attraverso una qualità pienamente ritrovata, canzoni come “Humanity Defined” o la groovy “Collapse Of Illusions” non riescono ad emanciparsi da una formula che ormai è stata sfruttata a dovere.

Dire quindi che con un lavoro eccellente sotto tutti i punti di vista come “The Sinister Supremacy” per godere tocca un pochino accontentarsi suona quasi contraddittorio, soprattutto se pensiamo alla prevedibilità media delle uscite contemporanee, ma nessuno ci toglierà mai dalla testa che musicisti con l’abilità e il talento di Wildoer, Ideberg, etc… possano comunque far ancora di meglio dal punto di vista della varietà.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Massacre Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Sounds Of Pre-Exsistence
02. The Sinister Supremacy
03. Mechanically Divine
04. Ostracized
05. The Decline
06. Insurrection Is Imminent
07. In The Absence Of Pain
08. Humanity Defined
09. Hate Repentance State
10. Collapse Of Illusions
11. By Darkness Designed
12. Existence Is Just A State Of Mind


Sito Web: https://www.facebook.com/darkane

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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