The Shoes – Recensione: The Shoes

La Go Down Records, da sempre attenta a radunare sotto la sua ala protettiva la maggior parte di quei gruppi che si richiamano allo stoner rock e ai suoi generi affiliati, non poteva certo lasciarsi scappare i The Shoes, un trio romagnolo (altra terra apparentemente insospettabile che però sta rivelandosi una fucina di talenti per generi come lo stoner e l’hard blues) attivo dal 2005, al debutto con questo lavoro omonimo. Un lavoro efficace già dalle prime note, basato quasi esclusivamente su brani frizzanti  e vitali (di cui un esempio molto ben riuscito può essere “Why Are We Sleeping”), dai quali trasudauna notevole conoscenza di tutta una fascia di storia del rock, e fa pensare a gruppi come Cream e Jimi Hendrix Experience, essenziali nell’esecuzione ma ben costruiti in generale. L’hard blues si affaccia in modo più evidente in brani come “The Cage” e “Across The Street”, anche se tutti i pezzi mantengono una patina vintage, inteso non come copiatura dell’antico quanto come ammirata emulazione. I The Shoes guardano indietro ma senza troppa nostalgia, anzi cercando di trarre esempio dai gruppi sviluppatisi a cavallo fra gli anni ’60 e ’70 e ispirandosi ad essi per costruire un proprio stile. Buone le parti strumentali, improntate a non risultare monotone, così come la voce, con il suo mantenersi su un registro ruvido ed essenziale, è adeguata alla situazione. Nessun segno di antichità, quindi.

Voto recensore
7
Etichetta: Go Down Records

Anno: 2010

Tracklist:

01 - I need to show it (3:23)
02 - Talk with you (3:26)
03 - Across the street (3:19)
04 - The cage (4:15)
05 - Waiting on the web (4:34)
06 - The g man (2:38)
07 - Hang on (3:10)
08 - Kicked the ground (4:36)
09 - Rescue me (4:26)
10 - I'm bored (3:00)
11 - Why are you sleeping? (3:46)
12 - Two loves (4:01)


Sito Web: www.myspace.com/shoesrockband

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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