Cadaveria – Recensione: The Shadow’s Madame

Chiuso il capitolo Opera IX (la band comunque sta continuando la sua attività con una line-up rinnovata), Flegias e Cadaveria decidono di dare sfogo completo alla propria creatività dando i natali ad una nuova creatura perversa. Fin dall’inizio sono chiari gli intenti di non rimanere pericolosamente legati al passato: look vagamente cyber-futurista, uso ampio e vario di tastiere e synth, influenze tra le più disparate che si mischiano e creano scenari inusuali ed inaspettati. Black metal, heavy metal, componenti sinfoniche, brani complessi, dinamici, che presentano molte sfaccettature: sono queste le caratteristiche salienti dei Cadaveria. Molta carne al fuoco quindi ed è proprio questo che potrebbe rivelarsi il limite del gruppo che a volte sembra talmente preso dalla frenesia di voler inglobare ed allargare i propri orizzonti da perdere un po’ di compattezza. Peccati veniali comunque, il valore è inattaccabile.

Voto recensore
7
Etichetta: Scarlet / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist:

Tracklist: Spell / Declaration Of Spiritual Independence / In Memory Of Shadow’s Madame / Circe Of Eternal Becoming / The Magic Rebirth / Black Glory / Absolute Vacuum


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