Forlorn – Recensione: The Rotting

Giunti al primo disco in studio dopo due EP, i Forlorn danno alle stampe “The Rotting”, un album che si rifà parecchio a band come Sepultura, Kreator e Soulfly. Un misto di brutalità estrema a riff combinati per creare un groove potente e duro. Ritornelli corali per un insieme di dieci pezzi veramente devastanti. Certo, qualche piccolo difetto c’è: i suoni, ad esempio, non sono dei migliori. Talvolta le chitarre risultano pastose e la voce messa in secondo piano, e gli assoli sembrano provenire dall’oltretomba. Dall’opener titletrack “The Rotting”, fino a “Doomed”, passando per “Victims Of Revenge”, finendo con “This Wicked Sin”: un album che spazia dal crossover al doom più potente e malato. I pezzi sono suonati abbastanza bene ed in maniera abbastanza precisa, eccezion fatta a volte per le parti di batteria, troppo frettolose e poco metodiche. Per essere il primo full lenght non c’è male, tenendo conto del fatto che forse manca un po’ quell’originalità che renderebbe il lavoro ancor più incisivo e lodevole. Nel complesso non c’è male, attendiamo sviluppi.

Voto recensore
6
Etichetta: Rising Records

Anno: 2010

Tracklist: 01. The Rotting
02. Worlds End
03. Doomed
04. Vulcans Flame
05. Ferality
06. Floods Of Martyrdom
07. Victims Of Revenge
08. Battle Scarred
09. Crimson Star
10. This Wicked Sin

Sito Web: http://www.myspace.com/forlornmusic

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