Hensley Lawton Band – Recensione: The Return

Una convention, l’idea di un concerto, il responso del pubblico. Questo è ‘The Return’, fra le pieghe di John Lawton e Ken Hensley, fra un excursus nel repertorio degli Uriah Heep e tre nuove canzoni, l’iniziale ‘It’s Up To You’, la grande ballad ‘The Return’ ed una nuova composizione di Hensley, ‘I Close My Eyes’ che rappresenta una gustosa anticipazione di ciò che il buon Ken darà alle stampe prossimamente. Non è interessante fare dei paragoni con le altre uscite targate Uriah Heep (il doppio live e il disco acustico), piuttosto è piacevole lasciare che una serata di grazia, che fu privilegio di pochi sia ora alla portata di tutti, con un Lawton in grande spolvero, con alcuni grandi classici che non risentono del tempo passato dalla loro composizione, perdonando qualche imprecisione di troppo che fa di questo disco un bootleg ufficiale, con tutti i suoi pregi e difetti. Ecco, forse, l’ingrediente segreto della ricetta: il feeling ed il calore umano che sono rimasti inattaccati, dal palco al supporto digitale. L’entità Heep è viva e vegeta, in ogni sua possibile manifestazione. E noi ce ne rallegriamo bellamente.

Voto recensore
7
Etichetta: Eagle / Edel

Anno: 2001

Tracklist: Introduction / It’s Up To You / Stealin’ / I’m Alive / The Return / The Wizard / July Morning / Ken’s Dialogue / I Close My Eyes / Guard Your Heart / Easy Livin’ / Lady In Black / Wise Man / Free ‘n’ Easy / Gypsy

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