Dare – Recensione: The Power Of Nature

Non si può non rimanere perplessi quando si dà la prima occhiata alla tracklist di questo ‘The Power Of Nature’, che rappresenta la prima uscita ufficiale dal vivo per i Dare: dei dieci pezzi presenti, soltanto tre (in realtà poi quattro, uno non è indicato) sono tratti dal classico debutto, capolavoro della band di Darren Wharton. Quando però si comincia ad ascoltare la sua voce, come sempre di una passionalità che ha pochi eguali in campo rock, svaniscono tutte le potenziali delusioni: i brani degli ultimi due album del gruppo, quelli cioè che più degli altri sono improntati ad un emozionante intimismo, acquistano uno spessore ancora maggiore nella veste live, risultato ottenuto anche grazie ad un amalgama straordinario fra Wharton ed i suoi compagni d’avventura, Richard Dews (voce e chitarra acustica) su tutti.

Le sbavature, in questo caso, non fanno che integrare con umanità e sentimento il leggendario perfezionismo del cantante, perfezionismo che aveva rischiato di portare all’espaserazione i fan del gruppo, stanchi dei ripetuti rinvii cui era stata soggetta l’uscita dell’ultimo ‘Beneath The Shining Water’. In questo caso, dunque, il limitato ricorso ai ritocchi di post-produzione si rivela una carta vincente: in particolare, fra i pezzi più recenti, brillano ‘Someday’ e ‘Silent Thunder’, mentre quando ci si avventura nel passato il risultato migliore e più emozionante arriva – un po’ a sorpresa’ con ‘We Will Return’ (ovvero ‘Return The Heart’).

Fin qui il commento sulla parte audio del concerto.: le note dolenti, infatti, arrivano con la resa visiva dello stesso evento su DVD, che entra di diritto fra le perle del trash. L’esecuzione dei Dare, ripresi da lontano mentre la pioggia non risparmia gli spettatori, è intervallata da scene bucoliche delle terre gallesi, con tanto di Wharton che guarda l’orizzonte con un’espressione che vorrebbe essere enigmatica. In altri momenti, il cantante è ripreso mentre passeggia fra le colline o in riva al mare…ma non finisce qui. L’umorismo involontario ha il suo esponente principale nel viso di Wharton, sistematicamnte sovrapposto all’esecuzione live: in sostanza, il cantante è stato registrato mentre rifaceva in playback i pezzi del concerto, quindi messo in primo piano con lo sfondo del concerto vero e proprio. Il risultato? Visivamente siamo ai limiti dell’imbarazzo, tra l’altro spesso il Wharton "canterino" non è sincronizzato con la musica che si sente. E poi chi volesse vedere all’opera i vari musicisti può mettersi subito l’anima in pace.

Per fortuna non tutto è da buttare: l’intervista contenuta nel DVD è un interessante e valido approfondimento sulla storia del gruppo fin dalle sue origini, anche se è chiaro che è rivolta eminentemente ad un pubblico di fan dei Dare. E’ presente anche il video di ‘Deliverance’, che poco aggiunge al valore del pezzo e tra l’altro, visivamente, si accosta parecchio a quanto visto nel concerto.

Alla fine ci si ritrova, caso più unico che raro, a dover consigliare la versione in CD di questo ‘The Power Of Nature’, così almeno non si rischia di veder rovinata l’immagine (metaforicamente e letteralmente) di una band capace di scrivere musica senza tempo che emoziona ad ogni ascolto.

Etichetta: MTM/Frontiers

Anno: 2005

Tracklist: 01. Sea Of Roses
02. Storm Wind
03. Where Darkness Ends
04. Silent Hills
05. Some Day
06. Silent Thunder
07. The Fire
08. We Will Return
09. Song For A Friend (The King)
10. White Horses

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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