Bullet For My Valentine – Recensione: The Poison

Quando ci è balzato agli occhi come i qui presenti Bullet For My Valentine oltre ad avere provenienza britannica fossero addirittura compagni d’etichetta (Visibile Noise) dei Lostprophets…allora abbiamo compreso il quadro generale, fatto di una tale somiglianza stilistica da far fatica a distinguere le due band; e nonostante questo preambolo “negativo” bisogna comunque riconoscere che questi giovani musicisti ci sanno fare tanto che la stampa internazionale, sicuramente esagerando, ritorna a parlare di NWOBHM.

Partiamo dunque da questo sbilanciato presupposto (la ‘Intro’ eseguita dagli Apocalyptica sembrerebbe presupporre direzioni musicali totalmente differenti) ed immaginiamo dei Lostprophets ancor più radicati nella tradizione heavy europea (intendiamo principalmente gli Iron Maiden in pezzi come ’10 Years Today’)…così facendo si delineerà all’orizzonte lo stile dei Bullet For My Valentine che onestamente vanno molto vicino al plagio in ‘Cries In Vain’ e nel nuovo singolo ‘Tears Don’t Fall’. Ma abbiamo fatto intuire che gli autori di ‘The Poison’ (peraltro ottimamente prodotto dal guru Colin Richardson) non sono solo questo: dimostrano infatti di poter suonare alcuni passaggi avvicinabil ad Avenged Sevenfold e Trivium (anche per alcuni solos di chitarra come su ‘4 Words’) e far capolino addirittura dalle parti degli Slayer meno tirati (‘Her Voice Resides’). A conti fatti i Bullet For My Valentine sono l’ennesima band metalcore (nella sua versione più melodica) che lotta tra la sindrome della minestra riscaldata ed alcune buone intuizioni…che può piacere alla vostra ragazza (che pende dal verbo del rock patinato made in MTV) ed è metal quel tanto che basta per voi…it’s your choice.

Voto recensore
6
Etichetta: Visible Noise / Sony

Anno: 2006

Tracklist:

01. Intro

02. Her Voice Resides

03. 4 Words

04. Tears Don't Fall

05. Suffocating Under The Words Of Sorrow (What Can I Do)

06. Hit The Floor

07. All These Things I Hate (Revolve Around Me)

08. Room 409

09. The Poison

10. 10 Years Today

11. Cries In Vain

12. Spit You Out

13. The End


alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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