Master – Recensione: The New Elite

Paul Speckmann e i suoi Master tornano dopo due anni dal riuscito “The Human Machine”, presentando tutto inalterato: stessa formazione, identica label e totale similarità di suono (e quello davvero non era difficile da prevedere).

Un parallelismo che resiste anche nella buona qualità di incisione e nella stesura semplice ed efficace dei brani, ma che prevedibilmente si tramuta nell’ennesima sequenza di song dal gusto datato e dall’incedere prevedibile.

“The New Eilite” apre le danze con un riffone a cavallo tra thrash e punk, con l’abituale vocione di Speckmann a far da collante e una solidità ritmica che ormai possiamo definire d’ordinanza. Un brano tanto banale quanto riuscito, se contestualizzato nella discografia dei Master.

Il resto si compone di schemi altrettanto noti e la più death-thrash “Rise Up And Fight” non può non rimandare ai primordi del genere, così come l’inizio rallentato di “Remove The Knife” che si risolve in un’accelerazione brutale aderisce ad una tipologia riconoscibile non solo nei primi Master, ma addirittura in un lavoro seminale come “Scream Bloody Gore”. “Redirect The Evil” ha poi quel sapore marcio dentro che riporta ai primi Autopsy, ma ovviamente Paul Speckmann non copia nessuno, questa è anche la sua musica e la sua personale interpretazione è sempre riscontrabile, soprattutto nel taglio punk-rock di certi riff e nella timbrica inconfondibile delle vocals.

Sarà che ormai è difficile trovare band credibili nel mettere in pratica questa formula, ma a noi i Master attuali continuano a sembrare più che in forma, sempre capaci di confezionare un prodotto diretto e trascinante senza muoversi di un millimetro dai canoni stabiliti 25 anni fa.

In qualche modo anche questa è un’arte.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Pulverised Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. The New Elite
02. Rise Up And Fight
03. Remove The Knife
04. Smile As You're Told
05. Redirect The Evil
06. Out Of Control
07. As Two Worlds Collide
08. New Reforms
09. Guide Yourself
10. Souls Of Dissuade
11. Twist Of Fate


Sito Web: http://master-speckmetal.net/

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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