Happy The Man – Recensione: The Muse Awakens

‘Felice l’uomo’ che suona prog rock gentile e beneducato.

Quasi del tutto strumentale, per giunta.

Con quel supplemento di ironia e giocosità canterburiane a fare uno strano effetto, quando applicate ad arrangiamenti non troppo densi e basati su suoni anni ottanta (avete presente le chitarre super-cristalline ed i sottili&celestiali tappeti di synth che un po’ fanno New Age? Comunque ci sono anche i suoni simil-moog e l’immancabile timbro rhodes, non temete).

Tempi dispari a profusione e riff ostinatamente ripetuti senza alzare troppo il volume, neanche quando si fa strada un sax sbarazzinamente jazzy.

Tecnica sciolta e qualche momento di grazia melodica per ‘spiriti affini’ od immaginarie colonne sonore.

Il ritorno sulle scene degli Happy The Man dopo un quarto di secolo di assenza è tutto questo e solo questo: rilassante (addirittura ansiolitico?), senza altra pretesa che risultare gradevole.

Voto recensore
6
Etichetta: InsideOut / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: 01.Contemporary Insanity
02.The Muse Awakens
03.Stepping Through Time
04.Kindred Spirits
05.Lunch At The Psychedelicatessen
06.Slipstream
07.narking Spiders
08.Adrift
09.Shadowlites
10.Maui Sunset
11.Il Quinto Mare

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