Raven – Recensione: The Murder Sessions

Continua la riscoperta del piccolo universo che ruota dietro alla band norvegese Forgotten Woods, prime movers del black metal, da parte della De Principio Tenebrarum, sublabel di ATMF. Questa volta vengono ripescati i Raven in cui militava Rune Vedaa, bassista anche di Forgotten Woods e Joyless. “The Murder Session”, in realtà già pubblicato nel 2006 da Darkland Records, viene qui riproposto con un una nuova veste grafica (molto accattivante per quanto ridotta all’essenziale). Anche in questa versione però non ci sono i titoli delle tracce, ma poco importa considerando il tipo di release che abbiamo davanti. “The Murder Sessions” infatti racchiude le registrazioni effettuate durante il 1994, agli albori della band e del movimento black. Quasi inutile dire che la qualità audio delle 10 tracce è quanto più approssimativa ed al limite del rumore. Bisogna però precisare che ad un ascolto attento non si può che rimanere colpiti da numerosi particolari dei brani che sarebbero potuti sicuramente diventare ottimi se registrati e prodotti per un vero full lenght. Risaltano soprattutto i brani più cadenzati (brani 2,6 e 7) e atmosferici, dove la ferocia lascia spazio al ritualismo e di conseguenza i brani si ascoltano più facilmente grazie ad sound meno confuso. La compilation in questione è di sicuro un documento di grande valore storico per la scena black, resta il fatto che oggigiorno certe produzioni fanno un po’ sorridere e quindi è necessario affrontare “The Murder Sessions” con la giusta mentalità, sicuramente non quella con cui si affronta un album da ascoltare e riascoltare. In conclusione quello dei Raven è un prodotto veramente di nicchia che per i fanatici e completisti della scena non potrà essere altro che oro colato. Difficile dare un voto ad un release del genere, nel 2009 anche il demo di “Pure Fucking Armageddon” verrebbe bollato come rumore inutile, quindi lasciamo all’ascoltatore l’onere di giudicare un prodotto così particolare.

Etichetta: De Tenebrarum Principio / Masterpiece

Anno: 2009

Tracklist: 01. Untitled
02. Untitled
03. Untitled
04. Untitled
05. Untitled
06. Untitled
07. Untitled
08. Untitled
09. Untitled
10. Untitled

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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