Argile – Recensione: The Monotonous Moment Of A Monologue

S.A.S. de l’Argiliere e Jean-Jacques Morèac sono Argile. Band esplicitamente gothic e dalle atmosfere oscuramente maligne e spettrali. Firmano il secondo capitolo, seguente a ‘Fire Before Snow’ del 1999, molto acclamato dalla stampa metal francese, anche se già nel 1998 avevano una minuscola uscita discografica che li vedeva autori di una cover di ‘As I Die’ dei Paradise Lost, dedicandogli addirittura il titolo dell’album: ‘As I Die: As We Die For Paradise Lost’. La musica di Argile ha origine direttamente da quel movimento gothic creato dal ‘perduto paradiso’ e dai My Dying Bride, anche se siamo molto lontani dalle melodie sognanti di questi ultimi…le musiche sono più opprimenti, le ritmiche, nella maggior parte del disco, sono serrate e in pieno stile death metal. Il cantato di S.A.S. de l’Argiliere è quasi sempre in growling, e, diciamo la verità’…forse lo si preferisce perché la voce pulita non si accosta molto alla musica graffiante e molto distorta e di certo con il ‘clean’ vengono fuori delle piccole imperfezioni che danneggiano un poco la qualità dell’insieme…A parte questi aspetti, il lavoro di Argile non è da considerarsi semplicisticamente una copia del passato, ma un proseguimento di quel bellissimo periodo gotico che vide la nascita nei primi anni novanta grazie alle band sopracitate e lo fa in una maniera davvero esemplare, proponendo anche le stesse tematiche. Si sono però appropriati di una caratteristica che li ha fatti evolvere e fare un balzo in avanti rispetto ai molti cloni presenti oggi sul mercato, e cioè la capacità compositiva e la tecnica esecutiva. Sono solo in due ma si occupano davvero di tutto! Jean-Jacques strabilia sia con basso e chitarre che con tastiere e batteria, mentre S.A.S. de l’Argiliere scrive degli assoli molto melodici che si accostano alla perfezione a tutto il resto. Una cosa va però chiarita: per poter apprezzare questo lavoro non solo bisogna che piaccia il death o il gothic, è necessario esserne appassionati a livelli morbosi, perché altrimenti non si riuscirebbe ad arrivare alla fine del disco senza sbadigliare un po’ durante il percorso… è proprio questo l’unico ‘difetto’ vero e proprio…se così possiamo definirlo: la ripetitività’…essere troppo tecnici e pregni di atmosfere gotiche ed oscure, opprimenti, fa a volte venire voglia di far ‘viaggiare’ la mente altrove, fuggire un po’ dall’angoscia provocata dall’intrigante ‘The Monotonous Moment Of A Monologue’…di cui uno splendido esempio è ‘A Lugubrious Funeral’, in cui una voce teatrale e perfettamente ispirata dall’atmosfera accompagnata da melodie elettroniche ed inquietanti lascia davvero il segno in mezzo alle altre proposte del disco. Forse un tocco di originalità in più avrebbe fatto fare ad Argile il salto di qualità; è quello che ci aspettiamo alla prossima release, magari con dei testi in Francese…

Voto recensore
6
Etichetta: Holy Rec / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist:

Tracklist: Troubled By The Storm / Satanic Music / Pandemonic Necronomicon / Pyramid Paradise / Heart Of The Celestial Empire / In TheShadow Of The Horns / Danse Macabre Mist / Organ Cries Of Iron / A Lugubrious Funeral / God’s Degenerated Angel


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