Circle II Circle – Recensione: The Middle Of Nowhere

Dopo esserci soffermati sull’EP ‘All That Remains’, eccoci a parlare di ‘The Middle Of Nowhere’, nuovo episodio nella carriera discografica dei Circle II Circle, band statunitense nota ai più per la presenza dietro al microfono di Zak Stevens, ex-frontman dei Savatage.

‘The Middle Of Nowhere’ conferma in buona parte l’impressione positiva maturata all’ascolto dell’EP, iniziando proprio con due brani che abbiamo già avuto modo di apprezzare sul mini promozionale: ‘In This Life’ e ‘All That Remains’. Malinconica la prima e suadente la seconda, le due track mettono in luce le doti di uno Zak davvero ispirato che si destreggia con pregevoli risultati sia nelle parti più ragionate (ma diciamoci la verità, c’è ancora bisogno di conferme?) che in quelle più aggressive.

Il resto dell’album pare essere una dichiarazione d’intenti che Zak tributa verso il metal degli anni ’80, in alcuni tratti riveduto in un’ottica più moderna ed esplorato in sue numerose sfaccettature sonore.

Alcuni brani si rifanno vistosamente alla teatralità dei Savatage, percepibili in primis nelle parti di tastiera e nei riff di chitarra compatti e “staccati” tessuti da Andrew Lee ed Evan Christopher (‘Holding On’, ‘The Middle Of Nowhere’), altri mettono in luce un gusto più orientato verso l’hard rock, verso melodie graffianti e di presa, come ad esempio ‘Cynical Ride’ (dal refrain che cattura) e ‘Psycho Motor’, pezzo dall’incipit scanzonato e rockeggiante.

Non mancano episodi più particolari, come ‘Hollow’, brano più anthemico e solare e la conclusiva ‘Lost’, delicata ballad giocata sugli arpeggi.

‘The Middle Of Nowhere’ è dunque un album piacevole che evidenzia la vena compositiva di uno Zak tutt’altro che fuori forma. Gli elementi del passato nei ‘Tage sono spesso udibili, ma la volontà di maturare un trademark sonoro sempre più personale è altrettanto evidente.

Voto recensore
7
Etichetta: AFM / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist:

01.In This Life
02.All That Remains
03.Open Season
04.Holding On
05.Cynical Ride
06.Hollow
07.Psycho Motor
08.Faces In The Dark
09.The Middle Of Nowhere
10.Lost


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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