The Meteors – Recensione: The Meteors Live

Oggi puntiamo la prua verso lo Psychobilly genere, ricordiamolo, che unisce il rockabilly degli anni ’50 a elementi punk rock. E navigare in tali acque rende inevitabile imbattersi nei Meteors, tra i pionieri e maggiori rappresentanti di siffatta corrente musicale. E perché, nell’alveo di un’importante produzione discografica, scegliere un album dal vivo? Semplicemente perché è la dimensione che meglio cattura l’essenza della band, famosa per le esibizioni adrenaliniche e intrise di sudore talvolta, durante la carriera, rese anche due/tre volte a notte!

Forti di un solido background rockabilly (2/3 della formazione originaria proveniva dai Raw Deal), il complesso nasce a Londra nel 1980 con l’intento di sperimentare nuove soluzioni, al punto che vengono introdotte tematiche horror/fantasy nei testi ed elementi punk rock nelle armonie, dando i natali a quello che successivamente verrà conosciuto come psychobilly.  

L’album viene registrato al leggendario Night Moves di Glasgow, uno dei più importanti club musicali nella storia della città, vero e proprio tempio del circuito alternativo. Formazione classica a trio, che oltre al padre fondatore P. Paul Fenech alla voce/chitarra vede Rick Ross al basso elettrico (strumento in seguito sostituito in pianta stabile dal contrabbasso, maggiormente caratterizzante col suo inconfondibile “chomp”) e Steve Meadham alle pelli. 

Primo album dal vivo e terzo della carriera, il live si compone di diciassette tracce di pura magnificenza psychobilly che, unitamente al secondo episodio in studio, “Wreckin’ Crew”, considerato una pietra miliare del genere, consacra il gruppo tra i migliori interpreti di sempre. Il disco di apre con la cover di un super classico del surf, “Wipeout” dei The Surfaris che, come da tradizione delle loro performance, non rappresenterà l’unica rivisitazione di pezzi noti, tra questi meritano menzione d’onore “Rawhide” (tema di un’omonima serie televisiva western americana degli anni ’60 riesumato, come noto, negli anni ‘80 dai Blues Brothers) e “These Boots Were Made for Walking”, brano ripreso da una valanga di artisti delle più disparate estrazioni, da Adriano Celentano ai Megadeth! Entrambi resi con rara intensità e, manco a dirlo, velocità supersonica, per la prima uscirà pure un frenetico video ufficiale. Il platter scorre senza soluzione di continuità con rara piacevolezza, palesa il carisma di Fenech e, come si conviene alle opere riuscite, è uno di quei casi in cui risulta difficile esprimere una preferenza sulle singole tracce tant’è omogenea la resa e avvincente l’interpretazione del frontman il quale, a causa del difficile carattere rimarrà il solo elemento stabile della line-up iniziale. Negli anni a venire si susseguiranno così diversi musicisti e tra questi il solo batterista Wolfgang Hordemann, in scuderia dal 1993, resterà a oggi il membro più longevo. 

Per quanti volessero accostarsi al genere, il vinile costituisce ascolto privilegiato, si è innanzi alla quintessenza dello psychobilly e, come rappresentato in premessa, fotografa la band in gran spolvero nel suo habitat naturale. Non a caso, la fanbase aveva coniato l’acronimo “OTMAPP” – “Only the Meteors Are Pure Psychobilly”, che darà poi il titolo all’omonimo disco dell’88. 

Infine, per chi oltre l’udito volesse deliziarsi la vista, consiglio il live uscito a suo tempo su Vhs per la Jettisoundz Video, Video Nasty”, che oltre allo spassoso singolo Go Buddy Go e il citato video di Rawhide”, contiene motivi tratti da diversi concerti e non potrà non farvi innamorare dei tre svitati! 

Ultima curiosità: c’era un’omonima band olandese attiva tra gli anni ’70 e ’80, dedita pacificamente a un rock di tutt’altra matrice.

Etichetta: Wreckin' Records

Anno: 1983

Tracklist: 01. Wipeout 02. Maniac Rockers From Hell 03. Lonesome Train 04. I Ain't Ready 05. Ain't Gonna Bring Me Down 06. Sick Things 07. Crazy, Crazy Lovin 08. When A Stranger Calls 09. Rawhide 10. I Don't Worry About It 11. Voodoo Rhythm 12. You Crack Me Up 13. Mutant Rock 14. Graveyard Stomp 15. Wreckin' Crew 16. These Boots Were Made For Walking 17. Long Blonde Hair

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