Aura Noir – Recensione: The Merciless

Quarta release per i norvegesi Aura Noir, act che vede militare tra le proprie fila membri di acclamate extreme metal band quali Mayhem, Cadaver e Dodheimsgard. Il progetto Aura Noir pare essere stato creato ad hoc per riportare in auge quello spirito underground che la musica estrema nordeuropea vantava tra la seconda metà degli anni ’80 e la prima dei ’90, quello stesso periodo in cui la scena della zona si preparava a dare la sua scossa a tutto il panorama metal.

Su ‘The Merciless’ ogni cosa appare volutamente grezza e minimale: l’artwork (in cui il nero è di rigore), la registrazione dei pezzi e naturalmente il genere proposto, un thrash/black lineare e primitivo che molto deve ad Hellhammer, Bathory e Celtic Frost prima maniera, senza disdegnare qualche riferimento al “thrash’n’roll” dei Venom più marci ed ubriachi (ascoltare per credere ‘Black Metal Jaw’ e ‘Black Deluge Night’).

Poco più di 27 minuti di rabbia pura per i quali non ci sentiamo di formulare un giudizio numerico: ‘The Merciless’ potrà infatti essere osannato come un capolavoro dalla nicchia di pubblico che vive di sonorità underground e considerato fuffa per incalliti nostalgici da tutti gli altri.

Etichetta: Andromeda / Masterpiece

Anno: 2004

Tracklist:

01.Upon The Dark Throne
02.Condor
03.Black Metal Jaw
04.Hell’s Fire
05.Black Deluge Night
06.Funeral Thrash
07.Sordid
08.Merciless


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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