Destrage – Recensione: The King Is Fat’N Old

Se col primo disco in studio dei Destrage eravamo rimasti positivamente impressi, con questo secondo “The King Is Fat’n Old” rimaniamo ancor di più colpiti. Un disco che vede dietro al mixer il grande Ettore Rigotti (Disarmonia Mundi e Stigma, per intenderci), e che segna una decisa maturità della band rispetto al lavoro precedente. Suoni ben più definiti, parti vocali ben distribuite e ben distinte rispetto al background di strumenti sempre presente e forse un tantino eccessivo, a volte. Paolo Colavolpe alla voce fa decisamente un degno lavoro, e il resto della band non è da meno. Prendiamo i Protest The Hero e rendiamoli più rock and roll e ignoranti: uniamo del sano death metal, ed il gioco è fatto. Una band che comunque mostra ancora qualche piccolo cedimento: le dinamiche spesso sono confuse, si passa da un estremo all’altro in quanto a tempi e riff, e l’ingenuità di voler mettere troppa carne al fuoco probabilmente non riesce a soddisfare gli ascoltatori meno abituati alla violenza e prepotenza sonora. I Destrage rimangono una delle band da tenere assolutamente d’occhio. Finalmente una ventata di freschezza ed originalità. Ogni tanto ci vuole.

Voto recensore
7
Etichetta: Coroner Records

Anno: 2010

Tracklist:

01. Double Yeah

02. Twice The Price

03. Jade’s Place

04. Neverending Mary

05. Back Door Epoque

06. Smell You Later Fishy Bitch

07. Collateral Pleasure

08. H.M.C.D.I.B.

09. Tip Of The Day

10. Panda Vs Koala

11. Wayout

12. Back Door Reprise


Sito Web: http://www.myspace.com/destrage

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi