The Hellacopters – Recensione: Eyes Of Oblivion

Uno dei dischi più attesi da tutti gli amanti dello Scan rock made in Sweden è sicuramente questo “Eyes Of Oblivion” degli Hellacopters. Per il loro ritorno si è dovuto attendere ben diciassette anni dall’uscita di “Rock & Roll Is Dead”, ultimo album di inediti, non includendo quello di cover “Head Off” del 2008. L’attesa è stata giustamente ripagata? Possiamo proprio dire di si in quanto in queste dieci nuove tracce si torna a respirare la vera essenza primordiale della band, quella degli inizi; infatti, come dichiarato da Nicke Andersson (voce e chitarra), alcuni dei pezzi risalgono a oltre dieci anni fa, mentre altre composizioni sono state scritte più di recente mantenendo comunque inalterato il loro trade mark sonoro.

Una bella botta di adrenalina l’abbiamo subito con l’opener “Reap A Hurricane” e “Can It Wait”, deragliante garage rock all’ennesima potenza con un Andersson sugli scudi, mentre la cadenzata e bluesy “So Sorry I Could Die”, secondo singolo scelto dal gruppo, mostra un lato diverso della band, quello più emotivo ed emozionante che si esplicita nel video in ricordo dell’ex chitarrista Strings, che è mancato nel 2017. La successiva title-track è una frizzante esplosione nostalgica di sonorità anni settanta che ricorda in più punti i Kiss dell’epoca, senza risultare stucchevole o priva di personalità, a cui segue  “A Plow And A Doctor”, schietto e beffardo rockaccio davvero spigoloso, ma riuscito e convincente.

Con “Positively Not Knowing” si ritorna in pista alla massima velocità, senza alcun freno o inibizione, mentre è il groove primitivo anni settanta a condurre “Tin Foil Soldier”. Anche in chiusura il trittico finale si mantiene su altissimi livelli sia che si tratti della punk-oriented “Beguilled”, la più rilassata “The Pressure’s On” o la deragliante “Try Me Tonight”. Gli Hellacopters non hanno perso affatto lo smalto e la capacità di scrivere grandi canzoni e sembra davvero che il tempo non sia mai passato, anzi questo “Eyes Of Oblivion” riprende proprio da dove li avevamo lasciati  e supera ogni più rosea delle aspettative, ma in fondo questo è rock n roll suonato ad alta energia, sporco, polveroso e senza tempo, un album da fare vostro.

Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2022

Tracklist: 01. Reap A Hurricane 02. Can It Wait 03. So Sorry I Could Die 04. Eyes Of Oblivion 05. A Plow And A Doctor 06. Positively Not Knowing 07. Tin Foil Soldier 08. Beguiled 09. The Pressure’s On 10. Try Me Tonight
Sito Web: https://www.facebook.com/thehellacopters

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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