Robin Beck – Recensione: The Great Escape

Scritto assieme al marito James Christian e all’onnipresente Tommy Denander, “The Great Escape” è un altro buon album di AOR onesto e nostalgico. Melodie talmente zuccherose che i diabetici farebbero bene a starsene alla larga, ma anche chorus che entrano immediatamente nella testa e sembrano provenire da qualche luogo indistinto al di fuori del tempo e dello spazio. Nella seconda metà di “The Great Escape” subentra, inevitabile, un velo di stanchezza e si fa intensa la sensazione di già sentito, ma in generale si tratta di un lavoro che soddisferà appieno i fan del genere. Tra pop e rock, la festa diverte e consente di far passare in secondo piano pure una copertina francamente ai limiti dell’imbarazzante.

Alcuni pezzi, come la sensazionale opener “The One”, sono davvero memorabili, e non mancano preziosi dettagli – vedi il commovente riff iniziale dell’intrigante “Inside Of Me” – che faranno sanguinare i cuori degli AOR maniacs. Bene pure il dinamismo di “That All Depends”, ritmo garantito dal duetto con mr. Joe Lynn Turner, e il magnetismo di “Everything Is Alright”, pure questa resa deliziosamente kitsch dal riff ottantiano. Puntuale e strappalacrime anche la ballad “Don’t Think He’s Ever Comin’ Home”, e pure la chiusura ingenua e tenera che vede Robin Beck duettare con il marito James Christian, in un album del genere, ha perfettamente senso.

Il sound è impregnato di tastiere, ovattato fino a sembrare quasi finto, eppure l’incantesimo funziona, indubbiamente, e ci regala un album decisamente più appetibile e continuo del predecessore “Livin’ On A Dream”.

Voto recensore
7
Etichetta: Her Majesty’s Music Room

Anno: 2011

Tracklist:

01. The One
02. Got Me Feeling Sexy
03. Inside Of Me
04. That All Depends (Duet with Joe Lynn Turner)
05. Baby I'm Not A Bitch
06. Everything Is Alright
07. The Great Escape
08. Don't Think He's Ever Comin' Home
09. Cross My Heart
10. All The Rivers
11. Till The End Of Time (Duet with James Christian)


Sito Web: http://www.myspace.com/robinbeck

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B

    Che Robin Beck abbia una gran bella voce si sa. Devo dire che nel complesso questo “the Great escapre” lascia un segnale positivo con un AOR di qualita (in alcuni frangenti magari ripetitivo).
    Ben suonato e arrangiato.
    Voto 7,5

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