The Tracii Guns League Of Gentlemen – Recensione: The First Record

Dobbiamo forse augurarci che da oltreoceano stia arrivando anche un nuovo filone musicale, dove musicisti consumati ed esperti scavano alla ricerca delle proprie origini? In mezzo a una serie di uscite di questo tipo (vedi i The Winery Dogs) e a qualche band di formazione più recente che si rifà a band storiche degli anni ’70 (vedi i Rival Sons), anche Tracii Guns smette per un po’ i panni, che ormai gli vanno stretti e forse sono finiti sotto naftalina, del glamster dalla voce acuta e crea una nuova formazione. I suoi League Of Gentlemen intitolano il primo lavoro “The First Record”, il che fa supporre che ce ne saranno un secondo e un terzo, e quindi che questa band non ambisce ad essere il divertimento di una volta, e per fortuna la scarsa originalità del titolo è smentita da un album che cerca di esserlo a tutti i costi e ci riesce abbastanza bene.

Non c’è moltissima chitarra elettrica e mancano quasi del tutto i riff pesanti e ad effetto; le sei corde preferiscono accompagnare le voci ed emergono solo in alcuni momenti, a dare una nota struggente a brani come la lenta “Jealous Of The Rain” la devastante “Saginaw Blues”. L’album non ha una direzione unica, lo stile dei brani passa dal rock classico al blues e al garage scatenato, con arrangiamenti spesso scarni, spogliati del superfluo, ma proprio per questo più suggestivi di altri. Probabilmente i brani lenti sono leggermente migliori di quelli veloci, in particolare nella parte centrale, che comprende la spettacolare “Painted Lady”, forse il brano più bello di tutto il disco, e “Feathers in a Hurricane”, principalmente acustica con inserimenti di slide. Anche se non è corretto parlare di veri e propri filler all’interno di “The First Record”, è comunque vero che si sarebbe potuto fare benissimo a meno di un paio di tracce, che non aggiungono niente a quanto  già messo su disco e rischiano di disperdere le energie e l’attenzione; questo è probabilmente l’unico limite generale dell’album. Tracii Guns comunque è perfettamente a suo agio nei panni del fan del rock classico, dimostra una perfetta padronanza del genere e sa rinnovarsi con stile e sgraziata dolcezza; anche la cover di “Without You” dei Badfingers, per quanto sia un brano strariciclato (qui da noi la interpretò anche Johnny Dorelli, tanto per dire), riacquista un buon spessore. L’album in generale, oltre a essere ben suonato e ben prodotto, stimola la fantasia e l’immaginazione; basta poco per sentirsi immersi in un’atmosfera irreale, per immaginarsi in viaggio lungo strade senza fine e per vedere cactus al posto dei pali della luce, e non solo per via del caldo.

Voto recensore
7
Etichetta: Shrapnel Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Everything Everything
02. The Witch
03. Sugar Mama
04. The Sound
05. Jealous of the Rain
06. Painted Lady
07. Taste Your Fear
08. Feathers in a Hurricane
09. Long Way to Heaven
10. One
11. Saginaw Blues
12. Backside of the Moon
13. Without You
14. Space & Time Collide


Sito Web: https://www.facebook.com/traciigunsband

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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