Malombra – Recensione: The Dissolution Age

Difficile mantenere lo status di band di culto e realizzare un disco fortemente al passo con i tempi, con le nevrosi ed i fantasmi del presente. Difficile ma non impossibile per i Malombra, che con ‘The Dissolution Age’, chiariamolo subito, cambiano pelle e si ripresentano, a cinque anni di distanza da ‘Our Lady Of the Bones’ con un altro capitolo fondamentale. Via il prog, dentro l’elettronica e le ambientazioni sempre e comunque oscure, via le incertezze che li hanno lasciati incompresi in occasione del secondo disco e dentro la determinazione. Il sole lo hanno spento diverso tempo fa, inutile riaccenderlo sulle miserie e sulle devastazioni dell’uomo e della società che subisce o costruisce. Poca la voglia di arrendersi, tanta quella di catturare l’attenzione che non viene meno per tutto il lungo percorso del terzo album. In pratica l’inconscio tentativo di non snaturare se stessi come artisti ed approcciare più direttamente l’incauto ascoltatore è riuscito. Una title track che rappresenta la parte più violenta della band, una ‘The Anti-Sex’ che invece mette a fuoco quella più inquietante, un Mercy che declama, strattona e coinvolge come pochi oggi riescono a fare in questo campo. Via anche le componenti mistiche che ne avevano caratterizzato il passato e largo spazio agli orrori del reale, forse ancora più angosciante dell’esoterismo evocato in passato e dentro una ‘Venice Lido 1901’ decisamente sopra le parti, semplicemente drappi e velluti che coprono una desolazione ed un’angoscia che non vuole finire. ‘A Spiritual Waste’ potrebbe essere candidata ad essere il “singolo” di ‘The Dissolution Age’ posta prima di un nuovo tuffo nel nulla intitolato ‘Mortal Despise Song’. Un disco, sia ben chiaro, da ascoltare con attenzione, nel quale entrare, affascinati dalle spire che lo compongono e si serrano alla gola, perché sarebbe facile fermarsi alla superficie dell’età dissoluta e non entrare nel merito, magari liquidando i Malombra come un semplice gruppo dark gotico, etichetta senza dubbio incompleta quando si tratta di dischi e di gruppi come questo. Non sottovalutatelo.  

Voto recensore
8
Etichetta: Black Widow

Anno: 2002

Tracklist: The Useless Millenium / The Dissolution Age / Unknown Superiors / The Duncan Browne Song / Everybody Afterwards / The Anti-Sex / Venice Lido 1901 / A Spiritual Waste / Mortal Despise Song / Misery Domine / El Centro / The Lost Father / The Dissolutoin Age (reprise)

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