Ulcerate – Recensione: The Destroyers Of All

Arrivati alla terza uscita, non ci si poteva aspettare altro che un disco di questo tipo dagli Ulcerate, o li si ama o li si odia. La proposta del gruppo neozelandese, suppur navingando in acque death/brutal/core, è tutt’altro che di facile approccio.  A chi venisse in mente di provare ad ascoltare “The Destroyer Of All” dovrà dotarsi innanzitutto di un sacco di pazienza, vista la durata media delle sette song, e poi prepararsi per un viaggio in un’altra dimensione. Death al limite della psichedelia e del concettuale, quindi tutti pronti con il barilotto di birra per il necessario stordimento.
Oltre ad avere un’attitudine fortemente sperimentale, il terzetto mette in mostra tutta la sua bravura in fase di stesura, nella progettazione delle strutture sonore, nonchè nella realizzazione concreta; insomma per suonare cose complicate bisogna essere bravi, e gli Ulcerate, strumentalmente parlando, non sono certo delle “pippe”. Il contorcimento, l’arditezza di certi passaggi e la tecnica regnano sovrane anche se possiamo trovare passaggi più distensivi. Cambi di tempo al limite, un uso abbondante di dissonanze, molte delle quali veramente urticanti, condiscono questo disco da cima a fondo.
Le linee di batteria sono spaventosamente intricate e giocano un ruolo decisivo nell’economia delle composizioni. Queste quasi vengono a contrastare con i riff di chitarra per lo più caratterizzati da un andamento lento e cadenzato e da sonorità sludge/post core. L’effetto è quello di straniamento e la domanda conseguente è: costa stanno combinando? Si, perchè sommando al tutto la voce possente e cavernosa di Mr Kelland la sensazione è di una confusione che però viene domata dall’intelligenza musicale.
Un cd dalle tinte oscure e dall’andamento lacerante, caotico, soffocante, che sorpassa i confini di quello che molti possono considerare come death sperimentale, per questo motivo merita un’attenzione speciale.

Voto recensore
9
Etichetta: Willowtip Records

Anno: 2011

Tracklist:

01. Burning Skies
02. Dead Oceans
03. Cold Becoming
04. Beneath
05. The Hollow Idols
06. Omens
07. The Destroyers of All


Sito Web: www.myspace.com/ulcerate

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Eric

    Belli!!! A me hanno ricordato tanto i Gorguts di “From Wisdom To Hate” e nelle cose migliori peraltro. Finalmente una band con molta personalità!!! Promossi.

    Reply
  2. Paul Masvidal

    Ragazzi troppa morigeratezza per questo Monster album! La furia ceca del death, le chitarre dissonanti a regimi minimi di distorsione che creano incursioni apocalittiche a la Neurosis, arte che si trasmuta in evocazione ancestrale, growl da brividi! Spendiamola questa paroluccia: Capolavoro! Correte a comprarlo!

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi