The Dead Daisies: Live Report e foto della data di Trieste

La seconda tappa italiana del collettivo dei The Dead Daisies si è tenuta nella bellissima cornice del Castello di San Giusto a Trieste nella rassegna del Hot In The City – Summer Festival, che ha visto accorrere numerosi fan non solo dalla regione, ma anche dalle vicine Slovenia e Croazia, per una serata a base di ruggente e bollente hard rock di grande qualità.

ARTHUR FALCONE’ STARGAZER

Ad aprire la serata il chitarrista triestino Arthur Falcone con i suoi Stargazer. La formazione gioca in casa e viene accolta con calore dai presenti. Ovviamente l’attenzione è principalmente rivolta verso il virtuoso chitarrista, che non delude e ammalia tutti con i suoi vigorosi assoli che fanno da colonna portante ai brani proposti. Spicca una bella versione di “Gypsy Lady”, estratta dall’album “Straight To The Stars” del 2021, dove si percepisce maggiormente l’anima melodica della band, e l’ottima coesione tra i vari componenti.

THE DEAD DAISIES

Dopo un veloce cambio palco l’attesa per gli headliner è palpabile, soprattutto è una ghiotta occasione di vedere la nuova formazione con il mitico Glenn Hughes alla voce. Purtroppo, per un urgente problema in famiglia, David Lowy, chitarrista e fondatore della band, ha dovuto cancellare la sua presenza per qualche data, lasciando la formazione in veste di trio. Ma che trio, con il già menzionato Glenn Hughes alla voce, Doug Aldrich alla chitarra ed il ritrovato Brian Tichy alla batteria lo show ed il successo sono assicurati.

Appena partono le prime note della stupenda “Long Way To Go” il pubblico abbandona immediatamente le sedie per accalcarsi sotto palco, per dimostrare il proprio calore al gruppo. Non solo il clima è bollente, ma anche la band è super scatenata ed infiamma i presenti con un Glenn Hughes che alla quasi veneranda età di 71 anni ha un’energia ed un carisma pazzesco, per non parlare della voce, che non cede per tutta la durata dello show. A dargli manforte lo scatenato Aldrich, che con maestria sciorina i suoi portentosi riff coadiuvato dal preciso Brian Tichy, che non sbaglia mai un colpo. La scaletta è ben bilanciata e propone brani dai vari album in studio, non tralasciando composizioni tratte dal loro ultimo lavoro come “Unspoken”, che nel live acquisisce la sua perfetta dimensione, la cadenzata “My Fate”, la Aerosmithiana “Bustle And Flow” e la ruggente titletrack.

Viene eseguito anche il nuovo singolo “Radiance” e proposto un pezzo nuovo di zecca intitolato “Shine On”, che fa presa all’istante tra i convenuti. Non manca lo spazio dedicato a Brian Tichy e al suo preciso e divertente assolo di batteria, in cui fa cadere a ripetizione un numero infinito di bacchette continuando la sua performance in modo strabiliante. “Midnight Moses” e la stupenda cover di “Burn” dei Deep Purple chiudono un concerto davvero riuscito che lascia tutti soddisfatti e che fa ben sperare in un ritorno dei The Dead Daisies quanto prima, visti i continui elogi e attestati di affetto e di stima della band verso il nostro paese sia durante il concerto che dopo. Noi li attendiamo fiduciosi forti anche del nuovo lavoro di prossima uscita.

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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