Nox Arcana – Recensione: The Dark Tower

Che noia! Non ce ne vogliano Joseph Vargo e William Piotrowski, ma il nuovo capitolo dei Nox Arcana (il sedicesimo studio album in soli otto anni di attività) è uno dei dischi di musica ambient più letargici che abbiamo ascoltato di recente. I due musicisti di Cleveland sono figure piuttosto note alla scena gotica americana, nonché artisti a tutto tondo, essendosi occupati anche di illustrazioni, sceneggiatura e produzioni discografiche. Il progetto Nox Arcana nasce nel 2003 e si occupa di mettere in musica testi e racconti che fanno parte della letteratura gotica (dalle fiabe dei Fratelli Grimm a Edgard Allan Poe), attraversando dunque una serie di lavori dalla natura concettuale. Altrettanto fa “The Dark Tower”, che prende spunto dal libro “Tales From The Dark Tower”, un romanzo che narra la storia di un vampiro durante la Prima Crociata, del quale Joseph Vargo è per l’appunto co-autore. Le tracce inanellate non mantengono però i buoni propositi e fondamentalmente annoiano. Il lavoro è completamente strumentale (ad eccezione di una introduzione e di un finale recitati) e si snoda attraverso brani enfatici e oscuri basati sulle tastiere e su dei cori operistici che mantengono l’opus sempre atmosferico. Il problema è che i pezzi sono davvero ripetitivi e tutto l’album da più l’impressione di essere una raccolta di intro a qualche canzone…che non parte mai. Onestamente “The Dark Tower” sembra un lavoro molto fine a sé stesso, che forse avrebbe avuto più senso associato a delle immagini.

Voto recensore
5
Etichetta: Monolith Graphics

Anno: 2011

Tracklist:

01. Darkness Rising

02. Born Of The Night

03. Crimson Thirst

04. Vasaria

05. Vesper Tolls

06. Path Of Shadows

07. Banshee

08. Ghost At The Gate

09. Nightwatcher

10. The Dark Tower

11. Haunted

12. Vampire's Kiss

13. Undying Love

14. Masque Of Sorrow

15. King Of Fools

16. Something Wicked

17. Sinister Forces

18. Immortal Fire

19. Sorrow's End

20. Dark Desire

21. Noctem Aeternus


Sito Web: www.noxarcana.com

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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