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The Dark Element – Recensione: Songs The Night Sings

Da un po’ di tempo a questa parte Frontiers Music Srl ha preso la decisione di prendere sotto la sua ala protettiva anche band che esulano dal rock melodico propriamente detto, a favore di band che, pur avendo l’etichetta melodico impressa su di loro, sono caratterizzate a volte da sonorità più dure. I The Dark Element di Anette Olzon e Ari Liimatainen fanno parte appunto di questa categoria. Anche per il loro secondo album, uscito a due anni di distanza da quello di debutto, la band ha mantenuto il carattere già dimostrato nel primo lavoro. I nuovi brani si stabilizzano tutti intorno a un metal melodico con forti accenti sinfonici, che spazia senza problemi da sonorità più classiche ad altre con accenti più moderni.

L’album inizia veramente alla grande con il singolo “Not Your Monster” e la title track, due brani che in realtà in parte si assomigliano e sembrano uno la continuazione dell’altro, grazie a due temi portanti molto simili fra loro e a ritmiche praticamente identiche. Tutto questo però permette di riconoscere subito lo stile della band e, in modo più specifico, di lasciarsi incantare dalla voce della Olzon.

Il resto dell’album scivola via piuttosto bene, tra brani dall’incedere più epico come “When It All Comes Down” e la sorpresa di “I Have To Go”, il cui incedere è una danza delicata e un po’ nostalgica. In mezzo si trovano brani articolati come “To Whatever End“, introdotta da una parte per voce, archi e pianoforte che prosegue in crescendo e poi esplode in pieno stile metal sinfonico, o “Get Out Of My Head“, caratterizzata da un lungo intermezzo strumentale velocissimo e molto moderno. I brani di “Songs The Night Sings” si adattano perfettamente alla voce della Olzon e le permettono di mettere in mostra tutto il suo valore; in tutto questo, però, la voce non è l’elemento princioale, ma c’è un buon equilibrio tra le parti cantate e le numerose parti strumentali, anch’esse ben strutturate e varie. Fra le grandi capacità tecniche e la sensibilità dei musicisti che lo hanno ideato, quello dei The Dark Element è un progetto che merita attenzione.

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