The Melvins – Recensione: The Bride Screamed Murder

La band di King Buzzo è tornata. Ritrovare i Melvins però, al di là dei loro ormai ventisette anni di carriera, non è esattamente come incontrare di nuovo dei vecchi amici: da chi conosce bene Mike Patton non puoi mai aspettarti un qualcosa di stabilito. Sarà anche per questo che hanno detto la loro nel campo del grunge, dello stoner, del punk, dell’hardcore, ma forse è come sempre solo rock’n’roll e a noi piace.

E piace anche un album come “The Bride Screamed Murder”, per quanto riprenda stilisticamente il discorso, se vogliamo, “melodico” cominciato con “(A) Senile Animal” del 2006 attraverso dei brani meno contorti, ai quali tuttavia non manca quel tocco di sperimentazione. Un tocco nemmeno troppo piccolo a ben vedere visto che il buon King prosegue con l’utilizzo quasi esclusivo della voce pulita e impostata, con risultati niente affatto spiacevoli, mentre possiamo affermare come l’album sia senza dubbio il più “percussivo”, a far sorgere la certezza che Dale Crover, bacchette alla mano, vi abbia lasciato molto di suo.

Nemmeno l’esperienza Fantomas sembra essere stata accantonata, tanto che, tra momenti del tutto rilassati che ci si immaginerebbe privi di sorprese, spuntano lugubri e inquietanti parentesi di silenzio a spazzare via la (noiosa) certezza. A tenere alto l’ascolto c’è il rock aggressivo di “Evil New War God”, l’odore della canna fumata da Ozzy in “Pig House” e “Electric Flowers”, il post-punk incazzoso di “I’ll Finish You Off” e in fondo, sebbene un po’ tirati per le lunghe, non sono male nemmeno i suoni proto-goth di “P.G. x 3”. Insomma, è solo rock’n’roll e a una band come i Melvins che ha sempre fatto quel diavolo che le passa per la testa non possiamo rimproverare nulla neanche questa volta.

Voto recensore
7
Etichetta: Ipecac / Goodfellas

Anno: 2010

Tracklist: 01.The Water Glass
02.Evil New War God
03.Pig House
04.I’ll Finish You Off
05.Electric Flower
06.Hospital Up
07.Inhumanity And Death
08.My Generation
09.P.G. x 3
Sito Web: http://www.myspace.com/themelvins

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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