Lita Ford – Recensione: The Bitch Is Back Live

Avete presente quei live in cui, per un motivo o per un altro, durante i primi tre o quattro pezzi non si capisce niente e poi per fortuna qualche anima santa sistema il mixer e riporta l’audio a un livello decente? Bene, sembra che questa non sia una caratteristica solo di certi live del nostro Paese, ma che perfino una delle regine del metal, che risponde al nome di Lita Ford ne sia stata vittima. È quello che si evince dall’ascolto di questo album live, registrato in California nell’ottobre 2012, che mantiene proprio tutte le caratteristiche di un disco registrato dal vivo, con gli elementi positivi (urla dei fan e intermezzi parlati della stessa Lita) e quelli negativi (bilanciamento dei volumi non proprio ottimale, sistemato nel corso del concerto, imperfezioni vocali qua e là). Preso atto di questo, il disco piacerà di sicuro a coloro che apprezzano la spontaneità degli album dal vivo, senza, almeno apparentemente, ulteriori e consistenti aggiustamenti in studio.

Per quanto “The Bitch Is Back Live” in certi punti sia poco più di un buon bootleg, riesce a farci apprezzare in pieno le qualità che questa signora del rock ancora riesce ad avere, primo fra tutti il suo carisma sul palco e la sua capacità immutata di intrattenersi con il suo pubblico. Rock and roll allo stato puro, quindi, e anche “Close My Eyes Forever”, con il suo passato da hit melodica e un po’ melensa, rimane interessante. Lita Ford si mantiene comunque più interessante sui brani veloci, a cominciare dalla title track, una cover stravolta di Elton John, che in precedenza era stata usata solo come bonus, per continuare con la ruggente “Can’t Catch Me”, con “Out For Blood” e i suoi riferimenti ai Ramones e per finire con l’immancabile classico “Kiss Me Deadly”. I brani dell’ultimo “Living Like a Runaway” risultano abbastanza convincenti in sede live, anche se, per forza di cose, l’entusiasmo e la partecipazione sono maggiori nel momento dei grandi classici. In sostanza, questo album live non aggiunge né toglie niente a quanto Lita Ford ha già fatto nella sua carriera, e ci auguriamo continui a fare ancora a lungo, mantenendo la credibilità che ha comunque anche adesso. Peccato più che altro per la resa sonora, che indipendentemente da tutto sarebbe potuta essere ben migliore.

Voto recensore
6.5
Etichetta: SPV/Steamhammer

Anno: 2013

Tracklist:

01. The Bitch Is Back
02. Hungry
03. Relentless
04. Living Like a Runaway
05. Devil in My Head
06. Back to the Cave
07. Can't Catch Me
08. Out For Blood
09. Dancing On The Edge
10. Hate
11. Close My Eyes Forever
12. Kiss Me Deadly


Sito Web: http://litafordonline.com/

anna.minguzzi

view all posts

E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi