Zamarro – Recensione: The Beast Is On Your Track

Dischi come questo non sono facili da trattare, perché tutto sommato non hanno niente di particolarmente bello o niente di particolarmente brutto di cui parlare. Sarà che la staticità del song writing è perfettamente bilanciata dalla produzione (un tale di nome Jack Endino in consolle non è proprio il primo che passa per strada, con un curriculum di Soundgarden… ). Sarà che l’hard rock proposto dal trio svizzero non sarebbe neanche male, se fosse suonato e soprattutto cantato con un minimo di nerbo in più. Sarà che un gruppo che si presenta con l’immagine millantata dagli Zamarro, tra camicie texane, tatuaggi in bella mostra e stivali a punta, te lo aspetti rozzo e ignorante e non così moscio e poco incisivo. Sarà che dischi come questo ne abbiamo tutti, nascosti da qualche parte, nel dimenticatoio, e si spera sempre di non doverne sentire più. Ma non è neanche il caso di demolirli completamente, perché nella fogna, signori, ci vanno spediti prodotti decisamente inferiori a questo. Diciamo solo che ‘The beast…’ degli Zamarro è un disco poco entusiasmante di hard rock con qualche sfumatura vagamente punk e qualche tentativo di scimmiottare i Queens Of The Stone Age, suonato e inciso con mestiere ma con troppa poca passione per rimanere anche solo cinque minuti di più nel vostro lettore.

Voto recensore
5
Etichetta: Supermodern Music

Anno: 2006

Tracklist: 01. The Beast
02. Baptized In Sweat
03. Tequila Ride
04. Ocean
05. Machine
06. Hurricane
07. Go For Delight
08. Marilyn
09. Lying To Myself
10. Dance Without Sound
11. Loud’N’Wild
12. Burn Like Hell

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