Requiem – Recensione: The Arrival

I Requiem, finlandesi, hanno iniziato la propria carriera nel 1999, proponendo inizialmente death metal tecnico e melodico. Con il passare degli anni e l’esperienza acquisita il gruppo ha decisamente spostato le proprie coordinate sonore sul versante di una miscela musicale accattivante e relativamente originale. Il sound dei Requiem, nel 2003, è ancorato ad un mix di progressive-speed-heavy metal che trova i suoi cardini ispiratori in band del calibro di Stratovarious (per quanto riguarda alcune graziose melodie ed inserti neoclassici), i Symphony X (per l’inserimento di parti complesse e progressive attuate con stile e gusto) ed infine i Kamelot (per l’approccio raffinato presente in più momenti). ‘The Arrival’ è un debutto interessante che certamente ci presenta un gruppo preparato e personale. Un’impronta decisa in tal senso viene anche dalla prestazione del singer di Jouni Nikula, che passa da insinuazioni tenorili e parti aggressive (quasi growl) a raffinati stacchi in stile Roy Khan. La sessione ritmica della band è sempre aggressiva e pregevole, così come i due axemen, che collezionano una serie fortunata di assoli, mai eccessivamente invadenti e di gran gusto. Fra le song più ispirate segnalo senz’altro ‘Whispers’, dove le doti canore di Jouni emergono con forza, così come i punti di contatto con i citati Symphony X; val la pena di ricordare anche la bellissima ‘Broken Alliance’, che avvicina il gruppo al meglio della produzione Kamelot; infine, per i melodic speed metaller voglio citare ‘The Invisible Touch’. A livello lirico i Requiem propongono testi dai toni introspettivi che non esaltano di certo il genere da loro suonato; in ogni casi alcuni accenni più vicini alla fantasy presenti in ‘Halls Of Eternity’ e ‘Forgotten Path’ fanno ben sperare in un approdo più profondo al genere letterario che meglio si lega al metal. Concludo aggiungendo che la confezione e l’artwork del CD sono estremamente eleganti e rendono l’opera ancora più allettante.

Voto recensore
7
Etichetta: Sound Riot / White & Black

Anno: 2003

Tracklist: Arrival
Revival
Broken Alliance
Whispers
The Invisible Touch
Forgotten Path
Halls Of Eternity
Liquid Hours
Masquerade

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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