Hardcore Superstar – Recensione: Thank You (For Letting Us Be Ourselves)

Dopo il clamoroso successo in patria e l’ottima esposizione in Europa di ‘Bad Snaeakers And A Pina Colada‘, gli Hardcore Superstar si sono davvero trovati una bomba fra le mani: quella del potenziale successo. Solo a loro stava la decisione di innescarla o meno, ma sembra che qualcuno abbia voluto a tutti i costi tirare la sicura. ‘Thank You (For Letting Us Be Ourselves)‘ è –nelle stesse parole degli autori, interrogati a tradimento in sede d’intervista- un disco per ottenere il successo. Gente sincera, ottimo. Successo che probabilmente sarà più facile inseguire con un pezzo come ‘Shame’, trionfo del catchy impomatato e servito con la riga in mezzo. AC/DC e glam saldati indissolubilmente e confezionati in maniera impeccabile, priva di sbavature, asciugata all’osso e con le chitarre tenute ben oltre sotto la soglia di disturbo ai vicini. Il songwriting è ottimo: ‘Summer Season’s Gone’ o l’anthemica opener ‘That’s My Life’ si ricordano dopo appena un paio d’ascolti e si fischiettano volentieri, ma mancano rabbia, energia, volume. Di cuore, auguriamo loro ancora più alcohol, ancora più soldi e ancora più donne, ma, con una poco elegante prima persona, sospetto che per quanto mi riguarda questa è l’ultima volta che ci incroceremo. Mi pare abbastanza evidente che fra di noi non possa funzionare.

Etichetta: MFN / Audioglobe

Anno: 2001

Tracklist:

That’s My Life / Not Dancing, Wanna Know Why? / Shame / Just Another Score / Summer Season’s Gone / Wimpy Sister / Do Me That Favour / Significant Other / Dead Old Fame / Smoke’em / Riding With The King / They Are Not Even a New Bang Tango / Mother’s Love


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi