Tag: Progressive Rock

Frost* – Recensione: Day And Age

Con ancora nelle orecchie il caleidoscopico contenuto dell’EP “Others” ci accingiamo ad affrontare il nuovo parto dei Frost* eclettica band che qualitativamente non ha mai tradito i fan di certo progressive attualizzato, anzi, proiettato al futuro. Il concepimento di “Day And Age” risale all’autunno 2019 quando la band...

Faro – Recensione: Luminance

La luminanza è una misura fotometrica dell’intensità luminosa per unità di area di luce che viaggia in una data direzione. Descrive la quantità di luce che attraversa, viene emessa o riflessa da una particolare area e rientra in un dato angolo solido. “Luminance” è il secondo album dei...

3.2 – Recensione: Third Impression

Robert Berry è un talentuosissimo polistrumentista, cantante e compositore, questo oramai da più di quarant’anni. Certamente deve i suoi quindici minuti di popolarità grazie al suo coinvolgimento nei 3 (o detti Emerson, Berry & Palmer), una delle versioni spurie e momentanee degli ELP, prima del ritorno della band...

Arc Of Life – Recensione: Arc Of Life

Nati da una costola degli YES, gli “Arc Of Life” vedono Jon Davison (voce), Billy Sherwood (basso) e Jay Schellen (batteria) impegnati in un nuovo progetto che intende fondere creatività, sfida compositiva e piacevolezza d’ascolto in un insieme stratificato, capace di proiettarsi al di là di etichette e...

Daniel Tompkins – Recensione: Ruins

Il cantante dei Tesseract Daniel Tompkins continua la sua avventura da solista con “Ruins”. Quello che ad un primo ascolto sembra essere un album nuovo di zecca, in realtà non è nient’altro che la rivisitazione del produttore Paul Ortiz del precedente “Castles”, uscito solo un anno fa, che...

Kyros – Recensione: Celexa Dreams

Esordirono giovanissimi nel 2014 con un album eponimo a nome Synaesthesia grazie all’aiuto del lungimirante Mike Holmes degli IQ e riusciamo finalmente a parlare di loro sulle pagine di Metallus in occasione del nuovo “Celexa Dreams”. Stiamo parlando dei Kyros, frizzante realtà britannica di post progressive rock con...

Neal Morse – Recensione: Sola Gratia

Nemmeno il lockdown ferma l’incessante attività di Neal Morse. Anzi. Il periodo di isolamento infonde un’intensità che appare ancor più significativa, considerati i mesi che abbiamo passato e la spiritualità sincera che permea anche quest’opera del polistrumentista americano. Accanto a lui – ma solo virtualmente dato che hanno...

Dukes Of The Orient – Recensione: Freakshow

Il progetto Dukes Of The Orient nasce dalla collaborazione tra il vocalist britannico John Payne (ex-ASIA, GPS) ed il polistrumentista statunitense Erik Norlander (Last in Line, Lana Lane, Rocket Scientists) e costituisce una ideale continuazione dell’esperienza che i due artisti hanno avviato negli Asia Featuring John Payne, costola...