Infestum – Recensione: Ta Natas

Se vi piace il black metal primitivo e un po’ ignorante, suonato tuttavia con un discreto bagaglio tecnico e spezzato da sfumature melodiche a base di cori e operistici e tastiere, gli Infestum fanno al caso vostro. C’è poco altro da aggiungere su questo five-piece dalla Bielorussia, che cinque anni dopo il debut “Last Day Before The Endless Night” si riaffaccia sul mercato discografico con “Ta Natas” (anagramma di…indovinate un po’!).

I nostri inanellano una serie di brani convincenti pur con un approccio semplice e lineare, song con un forte taglio epico che alternano accelerazioni ai mid-tempos d’atmosfera, forti di intrusioni sinfoniche e talvolta, con un occhio di riguardo per la sperimentazione, beats di musica techno che rendono i pezzi ancora più oscuri.

Nulla di nuovo sotto al sole di Minsk, ma questo platter “for fans only” non stonerà accanto agli album di Watain, Setherial e 1349, sempre che apprezziate il genere, naturalmente.

Voto recensore
6
Etichetta: Blood Fire Death / Andromeda

Anno: 2007

Tracklist: 01.To The Master Of Life (Intro)
02.Te Deum
03.Masquerade
04.Legion In Me
05.Of Wings
06.For Those Who...
07.I’ll Close My Eyes
08.Razor To Throat
09.Dark Passage (Instr.)
10.Ta Natas

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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