Magic Kingdom – Recensione: Symphony Of War

Dushan Petrossi raddoppia. Dopo essere uscito nei negozi ad inizio anno con il disco degli Iron Mask, il chitarrista belga torna sul mercato anche con i suoi Magic Kingdom, giunti con “Symphony Of War” al terzo lavoro sulla lunga distanza. Ciò che stupisce è il filo conduttore che lega le due band, che propongono lo stesso power metal sinfonico ed epico, con variazioni minime ed impercettibili. Per questa nuova avventura targata Magic Kingdom, Petrossi arruola un paio di elementi dal pedigree invidiabile, come il tastierista dei Fairyland Phil Giordana ed il vocalist, già con Luca Turilli, Dyonisus e Symphonity, Olaf Hayer. Il sound di “Symphony Of War”, fin dalla title track che apre le danze, si avvicina paurosamente, ma piacevolmente, ai Rhapsody di “Legendary Tales”, tra passaggi neoclassici, cori imponenti e clavicembali al fulmicotone. Le vocals di Hayer sono come sempre altissime ed espressive, mentre le tastiere di Giordana aggiungono un tocco barocco negli arrangiamenti di alta scuola. In “Monte Cristo” sono i cori a prendere il sopravvento, pomposi, magniloquenti, in un impatto sonoro amplificato da una produzione gonfia. A non convincere, invece, sono proprio le soluzioni stilistiche di Petrossi che ricicla allo sfinimento in fase solista i canoni di musica classica portati al successo da sua maestà Malmsteen, addirittura ripetuti pari pari nelle prime quattro canzoni dell’album. “Symphony Of War” resta comunque un disco che riceverà ampi consensi, soprattutto dagli amanti del symphonic power metal, grazie ad un pregevole gusto melodico ed un lavoro massiccio nelle orchestrazioni, pur riciclato con dovizia, come nella travolgente “I’m A Lionheart”. L’album è composto da due cd: il secondo contiene la seconda parte della suite “Metallic Tragedy”, che in mezzora racchiude il verbo dei Magic Kingdom. Immancabili i cliché del genere, ma va premiato lo sforzo di comporre un opera complessa a più voci (growl comprese) che prosegua nella narrazione della storia.

Voto recensore
6
Etichetta: Limb Music / Audioglobe

Anno: 2010

Tracklist:
CD 1
01. Symphony Of War
02. We Rise
03. Million Sinners World
04. Evil Magician
05. In The Name Of Heathen Gods
06. Monte Cristo
07. I’m A Lionheart
08. Sleeping Beauty (bonus)
09. No Mercy For The Enemy (bonus)
10. Unholy Abyss
CD 2
1. Metallic Tragedy – Chapter 2: The Holy Pentalogy

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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