Voodoo Glow Skulls – Recensione: Symbolic

E’ ancora tempo di ska-core, volenti o nolenti, e questa volta tocca ad uno dei gruppi più acclamati e seguiti dell’intera scena mondiale, quei Voodoo Glow Skulls che chiunque abbia ammirato dal vivo (in 12 lunghissimi anni di carriera), non dimenticherà facilmente. Inutile cercare elementi di totale novità nel loro suono, ma altresì impossibile negare gusto, fantasia e intelligenza nel mischiare le consuete carte. Momenti "stilosi" e ricchi di groove si alternano a sfuriate più vicine al punk, e i risultati più interessanti si ottengono proprio all’intersezione dei due stili: ‘Drop In’ si introduce con un andamento saltellante e inconsueto, parzialmente imbastardito dall’hip-hop e arricchito da pochi e saggi interventi dei fiati, per poi lasciarsi andare in velocità e distorsione. C’è spazio per tanto divertimento insomma, ma l’ascolto viene appesantito dai 50 minuti di durata, che sono forse troppi per un gruppo si fantasioso, ma comunque fortemente ancorato a schemi conosciuti e particolarmente rigidi.

Voto recensore
6
Etichetta: Epitaph / Self

Anno: 2000

Tracklist: We're Back
Say Goodnight
Drop In
Musical Therapy
Silencer
Orlando
Devil Made Me Do It
El Mas Chingon
Last Party
Symbolic
San Bernardino
Casa Blanca
Cancion

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