Swen Harder – Recensione: Metal Heroes and the Fate Of Rock

In principio era Lupo Solitario, creatura ideata dalla fantasia del grandissimo Joe Dever. Poi arrivarono il mago Oberon, i quattro volumi di Sortilegio con i loro enigmi difficilissimi, i Guerrieri della Strada e molti altri. I librogame, negli anni 80 e nei primi anni 90, sono stati una pietra miliare per i piccoli nerd in erba. Il prinicpio era molto semplice: armati di matita, gomma, uno o due dadi a sei facce e, naturalmente, del libro in questione, si diventava protagonisti di avventure, spesso a sfondo fantasy ma non necessariamente, in cui si poteva scegliere man mano, tramite appositi bivi collocati lungo le pagine, la strada da percorrere e il destino del protagonista del libro. Per chi era troppo piccolo per giocare a Dungeons & Dragons (o per chi aveva genitori che ritenevano che i giochi di ruolo potessero essere pericolosi per giovani menti impressionabili), i librogame costituivano un’alternativa più che valida ai canonici romanzi di avventura e uno sfogo naturale alla fantasia più pura.

A quanto sembra, per fortuna, il librogame è rimasto un prodotto apprezzato, anche se ha subìto per forza di cose dei mutamenti. Lo strumento si è adeguato al mercato moderno, come dimostra “Metal Heroes and the Fate of Rock“, rivolto senza ombra di dubbio al grande pubblico degli ascoltatori di metal. Questa opera imponente (poco più di 800 pagine) è infatti lo scrigno di una storia che, per essere portata a termine, richiede nervi saldi, spirito di osservazione e, soprattutto, molto amore per la musica.

La storia inizia dalla presentazione di Taylor, un poveraccio mezzo spiantato (ma, appunto, gfrande conoscitore di metal) che diventa suo malgrado il nuovo Dio del Rock, in sostituzione di una divinità ormai anziana e con poche energie. Il primo compito di Taylor sarà quello di aiutare la crescita artistica e umana di una band califonirna, i Metal Heroes appunto, che si contraddistinguono fra l’altro per dedicarsi senza paraocchi ai generi principali del metal senza trascurarne nessuno. Questo però è solo il punto di partenza per una vicenda molto articolata, in cui si intrecceranno elementi soprannaturali e altri molto più concreti, come i palchi di alcune fra le città e festival più noti. Il tutto condito con una buona dose di ironia e dagli incontri con alune celebrità del metal, da Lemmy a Jimi Hendrix alla compianta Jill Janus.

Senza voler anticipare troppo della storia in sé, diremo soltanto che il librogame si trasforma capitolo dopo capitolo (o meglio, una track dopo l’altra). Che bisogna prestare attenzione a ogni minimo dettaglio (anche i disegni non sono messi lì per caso) e che anche gli accessori che accompagnano il librogame hanno una loro rilevanza nella storia. Questo vale soprattutto per il cd allegato al libro, che non è, appunto, una semplice colonna sonora da ascoltare come accompagnamento. Detto questo, il librogame richiede tempo per essere portato a termine, e non potrebbe essere altrimenti, ma la storia è appassionante per tutte le generazioni di lettori, il meccanismo di gioco è semplice (tra l’altro si può giocare con diversi livelli di difficoltà) e le regole sono poche e spiegate in modo chiaro. E poi siamo in periodo di festa, e magari “Metal Heroes and the Fate of Rock“potrebbe diventare un nuovo alibi per sfuggire all’ennesimo pranzo con i parenti molesti. Se invece i vostri parenti sono tutte persone adorabili e appassionate di musica e fantasy, sentitevi liberi di coinvolgerli in questa avventura a cavallo fra sovrannaturale, musica, belle ragazze e assoli. Ne vale davvero la pena.

Etichetta: Vincent Books

Anno: 2023


Sito Web: https://www.dragonstore.it/altri-librigame-metal-heroes-and-the-fate-of-rock-edizione-italiana-cofanetto-esclusivo.1.1.832.gp.32336.uw

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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